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Politica

DDL ANTICORRUZIONE/ Rimandato il disegno di legge, lo ha deciso il ministro Severino

Il ministro della Giustizia, foto InfophotoIl ministro della Giustizia, foto Infophoto

Tornando al ddl antcorruzione, il ministro ha voluto sottolineare come verrà escluso il ricorso  alla decretazione mentre si pensa a emendamenti governativi. Aspetti però tutti da studiare, ha detto.

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COMMENTI
16/02/2012 - Rivoluzione copernicana (Paolo Emilio Taddei)

La soluzione è lampante. Bisogna buttare alle ortiche quel testo più lungo di Guerra e Pace e, semplicemente, abrogare l'art 321 del codice penale. NON SI DEVE PUNIRE IL CORRUTTORE e la pena per il delinquente pubblico ufficiale deve essere uguale per la corruzione e per la concussione, con l'aggiunta delle pene accessorie della destituzione ex tunc dal servizio, dell'interdizione perpetua di ogni rapporto con la P.A. e con la confisca del diritto a pensione, che deve essere collegato per tutti al pensionamneto con onore, come negli U.S.A. Spezzata la solidarietà obbligata, il più delle volte tirata in ballo per vendetta o per coprire una vera concussione, anche ambientale, il pubblico ufficiale, rimasto solo con 20 anni di galera, ci penserà mille volte! Ma ci vuole coraggio per spezzare le catene e non mentalità da mezzemaniche, ammantati di moralismo ipocrita. Del resto, già nel 1930 fu così previsto per il caso di corruzione impropria successiva.