BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CRISI/ Angela Merkel annulla l’incontro con Mario Monti. Colpa di Christian Wulff?

Pubblicazione:

Angela Merkel e Mario Monti (Infophoto)  Angela Merkel e Mario Monti (Infophoto)

MERKEL-MONTI: INCONTRO ANNULLATO Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha annullato la sua visita a Roma prevista per oggi, nel corso della quale avrebbe dovuto incontrare a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio, Mario Monti. Ancora non si sanno i motivi di questa decisione, anche se pare che le ragioni siano da imputare alle probabili imminenti dimissioni del Presidente tedesco Christian Wulff che ha convocato in mattinata una conferenza stampa. Su di lui, infatti, pende l’accusa di presunti favori ottenuti quando era presidente del Land della Bassa Sassonia, in particolare si parla di un prestito agevolato concessogli da un suo amico imprenditore.  Uno scandalo scoppiato a dicembre attraverso alcune rivelazione della Bild. È partita anche un’inchiesta della Procura di Hannover che ritiene ci siano indizi di reato e ha per questo richiesto al Parlamento la revoca dell’immunità per Wulff. Per non destare troppo scandalo, il Presidente potrebbe però dimettersi già in mattinata.

Una questione che investe Angela Merkel non solo nella sua veste di Cancelliere, ma anche di Presidente del Cdu. Infatti, Wulff è membro della sua stessa formazione politica. Una gatta da pelare di politica interna che si aggiunge alla già difficile situazione dell’Eurozona. Lunedì ci sarà infatti l’Eurogruppo (inizialmente previsto per mercoledì scorso) che dovrebbe prendere delle decisioni circa la concessione degli aiuti alla Grecia per scongiurare il default di Atene.

E le sorti dell’Eurozona sarebbero state senz’altro al centro dei colloqui tra Merkel e Monti previsti per le ore 12:00. Inoltre tra due settimane si terrà un nuovo vertice europeo che dovrà fare un nuovo punto sul famoso Fiscal compact, il trattato che dovrebbe imporre una nuova governance europea con un controllo rigoroso dei conti pubblici dei paesi membri, in modo da cercare di riportare sotto controllo la crisi dei debiti sovrani. Una linea che però non ha convinto tutti i paesi membri dell’Unione. Infatti, Gran Bretagna e Repubblica Ceca non hanno firmato l’accordo. Inoltre, occorrerà dare più slancio alle politiche comuni di crescita e sviluppo, altrimenti l’eccessivo rigore deprimerà l’economia europea che già attraversa un periodo di difficoltà.



  PAG. SUCC. >