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RIFORME/ Il vertice Alfano-Bersani-Casini: accordo anche su legge elettorale

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I segretari di Pdl, Pd e Udc si sono incontrati stamane per un vertice riservato. Pierluigi Bersani, Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini, segretari delle forze che sostengono l'attuale governo Monti, si sono incontrati per discutere punti di convergenza sulle riforme istituzionali e modifiche della legge elettorale. Il risultato del vertice, a giudicare dai commenti espressi alla sua fine, sarebbe stato positivo con un sostanziale accordo fra le tre parti. All'incontro era poi presente anche il vicepresidente di Futuro e libertà Italo Bocchino. Secondo quanto ha espresso il segretario del Pdl Alfano, la priorità su cui lavorare è quella delle riforme istituzionali con obbiettivo di arrivare a ciò entro fine legislatura. Subito dopo toccherà alla riforma elettorale. Si tratta infatti di tener conto di quanti parlamentari si deciderà di far entrare alla Camera perché l'obbiettivo è ridurne il numero. D'accordo anche il segretario del Pd Bersani che ha spiegato che di riforma elettorale nel vertice di stamattina non si è nemmeno discusso: è un tema complicato, ha spiegato, ma comunque si stanno facendo passi avanti sull'argomento. Ed ecco le principali modifiche da apportare alla Costituzione: riduzione del numero dei parlamentari, introduzione dei meccanismi per la sfiducia costruttiva, potere di nomina e di revoca dei ministri da parte del presidente del Consiglio e superamento del bicameralismo perfetto. Un testo condiviso dalle tre parti dovrebbe essere presentato in Parlamento all'incirca entro tre settimane. I tempi infatti prevedono per tali riforme di carattere istituzionali una doppia lettura sia alla Camera che al Senato. Dopo la prima lettura si passerà alla leggeelettorale, quindi si spera di concludere l'intero iter per la fine del 2012. Si tratta di segnali positivi, ha commentato Gianfranco Fini: "Il confronto tra le forze politiche si è avviato dopo una lunga fase di assoluta incomunicabilità: si stanno registrando delle importanti convergenze sia per la riduzione del numero dei parlamentari, sia per un diverso assetto del nostro sistema bicamerale". I tempi per Fini ci sono se non verrà a mancare la volontà politica. 



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