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SCENARIO/ Il costituzionalista: ecco l'intesa Pd, Pdl e Udc che libera l'Italia da Mani pulite

Pubblicazione:sabato 18 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 20 febbraio 2012, 11.34

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Nel sistema tedesco la sfiducia costruttiva è stata applicata due sole volte dal 1949 ad oggi, ma è necessario sottolineare che essa funziona insieme a un altro istituto, cioè la cosiddetta questione di fiducia che il cancelliere può mettere su un atto del governo. Basti pensare infatti che il caso più chiaro e significativo della tradizione tedesca è la sfiducia costruttiva che fu esercitata contro il cancelliere Schmidt, che cadde perché i liberali rinunciarono alla coalizione con i socialdemocratici, creandone un’altra con i democratici cristiani tedeschi. Venne poi eletto il cancelliere Helmut Kohl, che subito dopo pose la questione di fiducia sul suo governo, invitando i propri deputati a non votarla.

Come mai?

Perché una volta che il governo risultò eletto e sfiduciato, Kohl chiese al presidente federale di sciogliere il Bundestag e andare a nuove elezioni, che confermarono attraverso il consenso popolare la sua leadership. Che poi durò sedici anni.

Quindi in questo caso la sfiducia costruttiva non ha agito da vero e proprio “ribaltone”.

Esatto. E’ stato invece lo strumento per consolidare, prima dello scioglimento delle Camere, una nuova maggioranza all’interno del Parlamento. Occorre ovviamente dire che questo è possibile in forme di governo fortemente evolute e dove vi sono convenzioni costituzionali forti.

Qual è quindi il difetto della forma di governo italiana?

Che le convenzioni costituzionali che reggono l’apparato di governo, i rapporti tra i partiti politici e le relazioni istituzionali sono debolissime, praticamente inesistenti. Non c’è un consolidamento dei comportamenti dei partiti politici, e a volte anche dei soggetti istituzionali, come il governo e il Parlamento.

Allora questo recente accordo Pd-Pdl-Terzo Polo può essere davvero considerato un momento storico?

Il fatto che queste tre forze politiche, capaci di coprire una percentuale di voti altissima dentro le due Camere, riescano a raggiungere un accordo riguardo le riforme costituzionali sui temi che sono stati indicati, deve certamente essere valutato in modo positivo. Questo potrebbe portare alla definitiva conclusione della fase transitoria che l’Italia attraversa dal 1992, cioè dall’inizio della vicenda di Mani Pulite.

Che cosa invece appare ancora poco chiaro?


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