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MANI PULITE/ Dopo la "pulizia etica" ecco a voi l'Italia che porta i libri in tribunale

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In più c'era una magistratura vigilante, attenta e scrupolosa che avrebbe inchiodato “i disonesti” alle loro responsabilità. Come è potuto accadere che tutto questo, con la nascita della cosiddetta “Seconda Repubblica”, non si sia verificato? E dopo il cancro, sia arrivata addirittura la metastasi? La colpa è proprio tutta di Silvio Berlusconi e delle sue “travianti” televisioni? Si dice che Berlusconi, oltre alle risse con i “comunisti” e con la magistratura, sostanzialmente non abbia fatto nulla, ma abbia solo occupato dei posti di potere oltre a non realizzare neppure la riforma giustizia di cui i magistrati non volevano neppure sentir parlare. Ma in questi venti anni non ha governato solo Berlusconi. Intanto la magistratura ha “silurato” qualche governo di centrodestra o di centrosinistra. Intanto le privatizzazioni si sono trasformate nella maggior parte dei casi in monopoli privati tanto da indurre il nuovo “governo dei tecnici” a prevedere, nel 2012 allo scadere del “ventennio”, una lenzuolata di liberalizzaioni che riguardano... taxi, farmacie e notai. E poi ci sono stati integerrimi presidenti della Repubblica, come Oscar Luigi Scalfaro, che bocciò il “decreto Conso”, come Carlo Azeglio Ciampi, come l'attuale Giorgio Napolitano.

Non ci sono più Craxi (morto), Andreotti (processato come capo di una cupola mafiosa), Forlani, Cirino Pomicino, Citaristi. Non ci sono più gli apparati di cinque partiti democratici “cancellati” dalla “rivoluzione di velluto”. E allora come mai la catarsi si è fermata? Chi l'ha fermata? Chi non ha permesso di concludere il processo di decontaminazione tangentizia? Proviamo a ragionare come fanno i grandi finanzieri di Wall Street, o i manager delle multinazionali (che qualche tempo fa, prima della grande crisi, sembravano i più simpatici e i più bravi di tutto il mondo), in base ai risultati. Secondo la Corte dei Conti la corruzione dilaga in Italia oggi più che nel 1992 e ci costa 60 miliardi di euro all'anno (un poco più di una manovra prevista dal “Fiscal compact”).


COMMENTI
19/02/2012 - Un articolo troppo lungo (Giuseppe Crippa)

Dopo la lettura di questo lungo articolo constato soltanto che Da Rold ha perso un'occasione per ricordare persone (Moroni, Gardini, Cagliari, Craxi) che hanno reagito nel modo peggiore possibile alle conseguenze di azioni per le quali non avevano (o avevano perso) coscienza dell'intrinseca disonestà. Sono fuggiti tutti e quattro dalle loro responsabilità, ma solo uno di essi cercando di coinvolgere altri.