BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LEGGE ELETTORALE/ Ceccanti: il proporzionale puro ci lascia nella palude

Pubblicazione:martedì 21 febbraio 2012

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Quindi, ci sono le riforme costituzionali e qui vi è bisogno di un rafforzamento ordinato del Governo e della sua stabilità. Infatti alcune deformazioni degli anni passati (come il ricorso costante  a decreti, alle fiducie con maxi-emendamenti) erano un modo anomalo di rafforzare di fatto un governo debole, privo di una reale corsia preferenziale e lo stesso conflitto di interessi era una scorciatoia extra-politica per disciplinare le coalizioni. Qui più che la sfiducia costruttiva la vera norma stabilizzante è la possibilità (prevista ad esempio in Germania all’art. 68) di poter chiedere elezioni anticipate quando il Presidente del Consiglio perde sulla fiducia, richiesta che ha rapido seguito a meno che il Parlamento in tempi brevissimi non esprima un nuovo Premier. Così, sempre per stare in Germania, Schroeder fece approvare al suo alleato minore, i Versi, le riforme economiche e l’intervento in Afghanistan che pur non condividevano, dato che essi non volevano provocare elezioni anticipate per propria colpa.

L’ultimo strumento, che si utilizza ordinariamente in altre democrazie, sono le convenzioni costituzionali, i patti espliciti tra le forze politiche, assunti anche con una certa solennità. Non sono giuridicamente vincolanti, ma sono impegni che è difficile disattendere pena una perdita radicale di credibilità di fronte agli elettori. Questo strumento potrebbe in particolare risolvere due problemi: quello della spettanza al partito più grande di una coalizione della guida del Governo (principio disatteso al termine della prima fase della Repubblica) e quello di un capovolgimento molto significativo del segno politico della coalizione al Governo durante la legislatura che la sfiducia costruttiva di per sé non impedisce (i Liberali tedeschi passarono nel 1982 dall’alleanza a sinistra con la Spd a quella a destra con la Cdu, ma si sentirono in dovere di andare ad elezioni dopo sei mesi). A fine legislatura i segretari dei partiti potrebbero stipulare un patto solenne per chiarire che nella nuova che si aprirà nel 2013 la guida della coalizione sarà comunque espressa dal partito di governo più votato e che in caso di radicale cambiamento di Governo nella legislatura si andrà a votare entro pochi mesi o comunque un anno.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >