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SCENARIO/ Partiti vecchi di vent'anni. E dopo?

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Immagine d'archivio (Infophoto)  Immagine d'archivio (Infophoto)

Devono ritrovare scopi e obiettivi chiari su cui tornare a raccogliere consenso nella società e allo stesso tempo devono cambiare la loro natura di apparati succhia soldi: essere leggeri, leggerissimi, comitati elettorali pronti a smontarsi il giorno dopo le elezioni.

Curiosa la sorte della democrazia italiana. Dal punto di vista dei partiti, dopo 70 anni, l'Italia dovrebbe ritornare ad Alcide De Gasperi, alla sua concezione di partito non leninista, non apparato, che tanto gli fu criticata dagli allora giovani capi democristiani, che infatti poi fecero tutto l'opposto.
Siamo davvero a un punto cruciale della nostra storia politica, il vecchio è decrepito, ma il nuovo ancora non si capisce che cosa davvero comporterà. E, paradossalmente, mai come ora abbiamo bisogno di sperare nel futuro, per non soccombere.

(Alessandro Banfi)



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COMMENTI
21/02/2012 - Sezione “digitale” (Daniele Scrignaro)

“La libertà è partecipazione” cantava Gaber (La libertà) quarant’anni fa, parole rimaste al vento, in elezioni spesso ridotte a deleghe al buio – dopo la finta dell’ubriacatura della “sezione” di partito, la disaffezione dilagata per la corruzione “scoperta” all’improvviso con Mani pulite, fino all’astensione obbligata grazie al Porcellum. Mi par di capire che questo non è il tempo di principi, programmi e “paletti”; è il momento del metodo. Anzitutto di un canale agile di comunicazione e confronto - e valutazione periodica – dell’operato degli eletti (i giudizi, le priorità, le prese di posizione e i silenzi); da inventare, in rete ma non un sito o blog (è gestito centralmente, le interrogazioni possono restare inevase), es. tipo un forum non a briglie sciolte, con valutazioni e sondaggi, apertura delle discussioni e orientamenti su votazione. Con una sezione per imparare i fondamentali, es. leggere il bilancio dello stato e criticarne i criteri di spesa. Che dia evidenza della politica come servizio (lato eletti) e partecipazione (lato elezione). “Ai fedeli laici cristiani tocca partecipare a questo compito sociale e politico in maniera molto più pronunciata di quanto non sia avvenuto in questi ultimi venticinque anni” (A. Scola"Il 'bilancio' degli anni veneziani", 2011-09-01).