BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PROCESSO MILLS/ Pamparana: Berlusconi rischia la sua prima condanna

Alla vigilia della sentenza Mills, Silvio Berlusconi ha diffuso una lunga memoria difensiva nella quale spiega i motivi per cui dovrebbe essere assolto. L'intervista ad ANDREA PAMPARANA

Silvio Berlusconi in Tribunale (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi in Tribunale (Imagoeconomica)

PROCESSO MILLS: BERLUSCONI CONDANNATO? Alla vigilia della sentenza sul caso Mills, Silvio Berlusconi ha diffuso una lunga memoria difensiva nella quale spiega i motivi per i quali, a suo avviso, dev’essere assolto. «Già tre anni fa il processo sarebbe caduto in prescrizione, se nel febbraio 2008 la Procura di Milano non si fosse inventata la stupefacente tesi che il reato di presunta corruzione non si perfeziona nel momento in cui il corrotto riceve i soldi dal corruttore, ma nel momento in cui comincia a spenderli» si legge nel comunicato dell’ex premier.
«È evidente che la giornata di oggi sarà importantissima per il Cavaliere – dice a IlSussidiario.net il giornalista Andrea Pamparana –. Fino ad ora infatti è incensurato. Per assoluzione o prescrizione, non ha mai avuto condanne. Questa volta potrebbe arrivare la prima per corruzione in atti giudiziari. E questo spiega il nervosismo di queste ore».

Innanzitutto, cosa accadrà fra poco?

Ci saranno le conclusioni dei difensori Ghedini e Longo, le eventuali repliche del pm e della parte civile, dopodiché il Tribunale, che è nella sua piena legittimità, dato che non è stato ricusato dalla Corte d’Appello dopo la richiesta dei difensori, pronuncerà la sentenza.
È probabile il proscioglimento per avvenuta prescrizione del reato, che per la difesa risalirebbe al 3 febbraio, mentre per la pubblica accusa potrebbe essere procrastinabile a metà luglio.
Ma c’è una seconda ipotesi.

Quale?

Il Tribunale negli ultimi tempi ha ricevuto forti pressioni, non ci sono dubbi. E se la prescrizione fosse spostata in avanti nel tempo, sono pronto a scommettere che l’esito sarebbe una sentenza di condanna.

Facciamo un passo indietro su una vicenda processuale iniziata dieci anni fa.

Il protagonista è David Mills, un avvocato d’affari britannico accusato di essersi fatto corrompere da Silvio Berlusconi per una somma di 600.000 dollari, al fine di aiutarlo nel corso di due precedenti processi: All iberian, relativo al finanziamento illecito a Bettino Craxi, e un secondo riguardante le presunte tangenti alla Guardia di Finanza.
Mills, che in primo e secondo grado era stato condannato, mentre in Cassazione ha visto prescriversi il reato, è stato sentito per ben cinque volte nel processo a carico di Silvio Berlusconi. E ha avuto modo di spiegare i motivi che lo spinsero a coinvolgere il Cavaliere.

Quali furono?

L’avvocato aveva partecipato alla vendita di una nave con un armatore napoletano, Diego Attanasio. Per paura che il fisco inglese potesse rivendicare una parte dei 600.000 dollari ottenuti e per il fatto che lo stesso Attanasio era coinvolto in un’altra inchiesta a Salerno, si inventò la storia della tangente che sarebbe arrivata da Berlusconi tramite il manager Fininvest, Carlo Bernasconi, nel frattempo deceduto.


COMMENTI
24/02/2012 - I presidenti delle squadre milanesi (Giuseppe Crippa)

Colpisce che Berlusconi sostenga che il processo Mills sia prescritto con molta maggior enfasi della sua innocenza. E' esattamente quanto accaduto pochi mesi fa a Moratti per gli illeciti sportivi emersi dalle intercettazioni di Calciopoli. I tifosi juventini, dopo aver chiesto invano a Moratti di rinunciare alla prescrizione per non sottrarsi al giudizio sportivo, ora giudicano in modo unanime il personaggio. Siamo alla vigilia di Milan – Juve, quindi il commento è pertinente.