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CASO MILLS/ Pecorella: giusta la prescrizione, le invenzioni dei pm su Berlusconi non erano credibili

Pubblicazione:sabato 25 febbraio 2012

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Nel processo All Iberian, Mills era il testimone del pubblico ministero a carico di Berlusconi. Io partecipai come avvocato. Mills fu utile al pm, tanto è vero che è citato nelle sentenze per avere ricostruito certe vicende economiche. Mills raccontò com’era il sistema economico estero che faceva capo alle società All Iberian, collegate al sistema economico di Berlusconi. In questo senso Mills non è stato né un testimone favorevole né uno sfavorevole, ma semplicemente un teste che ha dato delle notizie.

 

Ritiene che la sentenza Mills possa avere ricadute sugli altri processi ancora aperti e che vedono coinvolto Berlusconi?

 

Assolutamente no. Ogni processo ha una storia a sé.

 

Questa prescrizione quindi non porrà fine all’accanimento giudiziario contro il Cavaliere?

 

Io personalmente non ho mai parlato di accanimento giudiziario. I processi si fanno, si vincono o si perdono, sono o meno fondati. Dopo di che i processi in corso andranno avanti, e ci saranno ipotesi di prescrizione, di assoluzione, speriamo non di condanna, ma non è che ciò che è accaduto oggi avrà qualche influenza sul futuro.

 

E’ un fatto che finora Berlusconi non è mai stato condannato in via definitiva. Secondo lei che cosa significa?

 

Significa che non si possono prendere fatti che risalgono a 15 anni fa, e fare i processi oggi, perché altrimenti vanno in prescrizione. Riprendendo certe vicende a distanza di tempo solo perché l’imputato è diventato presidente del consiglio, si ottiene come unico effetto quello di buttare via un sacco di soldi.

 

(Pietro Vernizzi)



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