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SCENARIO/ Il "rottamatore" Civati: il Pd che vorrei, né montiano, né socialdemocratico

Giuseppe Civati (Infophoto) Giuseppe Civati (Infophoto)

Un’ipotesi che non condivido, mi sembra il tentativo di creare un’area interna ai democratici. La socialdemocrazia tout court smentisce però il progetto del Pd.
Vede, dobbiamo cercare di non fare confusione. Abbiamo deciso di sostenere un’operazione complicata come quella del governo Monti. Qualcuno di noi, tra cui il sottoscritto, aveva segnalato a suo tempo delle criticità.  Ora non possiamo però viverle come dramma in maniera tale da mettere in discussione la stessa esistenza del Pd. Va’ bene sacrificarsi per il bene del Paese, ma arrivare a negare se stessi mi sembra eccessivo…

Lei però è stato critico anche nei confronti del tavolo Abc (Alfano, Bersani, Casini)?

Non è così. L’intesa è inevitabile, ma è il tipo di legge elettorale che sta uscendo a non piacermi.  Ancora una volta, se si torna al proporzionale smentiamo noi stessi. Siamo nati come forza bipolarista, con un certo tipo di rapporto con gli elettori, dato che abbiamo inventato le primarie. Perché tornare indietro in questo modo?

A proposito di primarie, non è un errore per il Partito Democratico continuare a organizzare quelle di coalizione?

Il problema non è quello. Il Pd perde le primarie quando si divide a metà e apre delle contese violente come quella di Genova.
Bisogna iniziare a candidare persone in cui si riconoscono il maggior numero di elettori e non di dirigenti. Per il resto non è nemmeno vero che il mio partito le perde sempre. Le primarie si fanno anche per evitare soluzioni preconfezionate. Viverle con terrore sarebbe l'ennesimo controsenso…

(Carlo Melato)

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COMMENTI
26/02/2012 - "Pippo" Civati (Giuseppe Crippa)

Non mi piace che ora vengano attribuite ad altri con evidente fastidio abitudini che fino a poco tempo fa erano ampiamente accettate dall'interessato. Il vezzeggiativo « Pippo » accompagna Civati fin dai tempi dell'oratorio e lo possiamo trovare ancora su manifesti di dibattiti politici dell'anno scorso, per non dire del fatto che si trova « Giuseppe Civati detto Pippo » anche sui documenti ufficiali coi quali si è presentato alle sue prime elezioni regionali lombarde nel 2005.