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SCENARIO/ Polito: e la riforma dei partiti?

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Alfano e Bersani (Infophoto)  Alfano e Bersani (Infophoto)

C’è da dire che Casini lavora in questo senso da anni per cambiare nome, ragione sociale e dimensioni della sua forza politica. L’obiettivo è quello di costruire un soggetto liberale e di unità nazionale più ampio del “partito dei cattolici”, che sappia intercettare anche aree di destra e di sinistra. In questo senso Fini e Rutelli sono funzionali allo schema.
Il leader dell’Udc non può però illudersi di non avere concorrenti, a cominciare da Alfano. La battaglia al centro, infatti, sarà molto forte e probabilmente vedrà l’ingresso di nuovi protagonisti come Montezemolo.  

Nel sistema politico che si andrà delineando la competizione è destinata a spostarsi al centro?

Se si va nella direzione di una Terza Repubblica costruita su un bipolarismo mite, e con un sistema istituzionale simile a quello degli altri paesi europei, penso che sia inevitabile.
L’importante, a mio avviso, è che non finiscano con il prevalere le faide interne che da anni dominano quel campo. Chi si presenterà al centro dovrà infatti dimostrare di aprirsi alla società e alle novità che si presenteranno, non di volersi riciclare.  

E la sinistra, si sta attrezzando per la Terza Repubblica o inizia a temere che Monti sia solo una variante del centrodestra?  

A mio avviso, ogni volta che si arriva al nocciolo della questione il Partito Democratico si dimostra incapace di risolvere i limiti della propria tradizione.
Non a caso oggi, mentre si affronta la riforma del lavoro, affiora il legame a doppio filo con la Cgil. Si può poi registrare un’altra novità piuttosto preoccupante.

Quale?

Vedo esponenti politici di primo piano del Pd, come il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, o il responsabile economico Stefano Fassina, dire esplicitamente che chi non segue la linea è meglio che vada un’altra parte. Nel mirino sono finiti infatti i riformisti, i moderati e i bleariani. Veltroni è stato addirittura accusato di essere “di destra” da Nichi Vendola...
 
Lo ha detto come leader di Sel però, non come democratico.



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COMMENTI
29/02/2012 - i partiti non siano torri d'avorio (francesco taddei)

la terza repubblica deve passare dal riconoscimento di pari dignità di ogni partito. basta con "noi siamo democratici loro no". i partiti del parlamento portano una questione per conto di chi li ha votati, anche se hanno un colore diverso. nessuno poi si è chiesto perchè la lega fa il pieno al nord? si può governare un paese con un'area geografica di dissidenza?