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Politica

SCENARIO/ Polito: e la riforma dei partiti?

Alfano e Bersani (Infophoto)Alfano e Bersani (Infophoto)

Ormai parla a nome della corrente interna che si è costruito nel Pd. Ad ogni modo è una deriva pericolosa per lo stesso Partito Democratico: di questo passo qualcuno se ne andrà davvero.
Alla base, probabilmente, c’è un disegno, un’ipotesi socialdemocratica che si basa sulle probabili vittorie  dei socialisti e dei socialdemocratici in Francia e in Germania. Qualcuno spera di riaprire la partita sull’Euro, tornando ad allargare i cordini della spesa pubblica. E questo spiegherebbe, tra l’altro, lo scarso entusiasmo dimostrato da Bersani nei confronti di Monti.
 
Come giudica questa strategia?

Profondamente sbagliata perché costruita su due illusioni: da un lato quella di chi crede che sia in corso uno spostamento a sinistra dell’elettorato italiano ed europeo, dall’altro quella di chi è convinto che il Partito Democratico possa intercettarlo.
Così facendo, però, ancora una volta, il Pd non fa altro che rafforzare la sinistra che sta al di fuori dei suoi confini.
In realtà ci sono parecchie variabili in gioco, ma una certezza c’è.

Quale?
 
Al di là di chi lo guiderà, il prossimo governo dovrà inevitabilmente proseguire sulla linea programmatica indicata da Monti.
L’unica possibilità di investire passerà dal recupero di risorse dal debito e dal deficit. Nessuno può chiudere la famosa parentesi di cui parlavamo prima…

(Carlo Melato)

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COMMENTI
29/02/2012 - i partiti non siano torri d'avorio (francesco taddei)

la terza repubblica deve passare dal riconoscimento di pari dignità di ogni partito. basta con "noi siamo democratici loro no". i partiti del parlamento portano una questione per conto di chi li ha votati, anche se hanno un colore diverso. nessuno poi si è chiesto perchè la lega fa il pieno al nord? si può governare un paese con un'area geografica di dissidenza?