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VELTRONI/ L'ex segretario Pd: io di destra? Vendola si scusi, oppure c'è un problema politico (video)

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Veltroni infuriato con Vendola che, riguardo alla sua posizione sull’articolo 18, era arrivato a definirlo un esponente di una destra “colta e con il loden”. L’ex segretario del Pd però non ci sta, e convoca una conferenza stampa per aver la possibilità di rispondere a queste affermazioni. «Il vecchio vizio di attribuire l'etichetta di traditore o nemico a chi non la pensa come te è pericoloso e inaccettabile – spiega Veltroni  -. Non è possibile accettare l'idea che chi non la pensa come Vendola è di destra. Le scuse di Nichi sarebbero gradite». «La mia idea di sinistra – continua a spiegare Veltroni - è una idea politico-culturale per cui si deve essere portatori di libertà, opportunità, diritti e innovazione. Spero si sia trattato di un incidente, che quelle parole gli siano sfuggite e non siano una linea politica». Perché altrimenti, tuona Veltroni, «se quel che ho detto, e che è la posizione del Pd, non va bene a Vendola, allora c'è un problema, c'è una questione politica. Sarebbe la spia di qualcosa di più profondo». Si torna poi da ciò che ha scaturito tutta la polemica, vale a dire l’articolo 18, su cui Veltroni aveva detto di smetterla di pensare a tabù e totem, e cominciare invece a pensare seriamente alle tante persone che faticano a trovare un’occupazione: «Se questo per Nichi significa cancellare cento anni di battaglie operaie, io trasecolo davvero. C'è strumentalità nella violenza di questo giudizio», ha spiegato ai cronisti l’ex segretario del Pd, che continua parlando del governo Monti: «Credo che tirarlo a destra o a sinistra sia un errore, che sia meglio giudicarlo provvedimento per provvedimento, ma chi ha un'opinione diversa non può essere definito di destra». E ancora: «Io non mi permetterei mai di definire di destra chi votò per far cadere il governo Prodi nel '98, ma altrettanto chiedo che si rispettino le opinioni di tutti. Per me non è mai stato un problema se c'è qualcuno più a sinistra di me». Veltroni alla fine conclude dicendo che «in tutto il mondo ci sono due sinistre che si devono rispettare. Ma quel che è stato detto è inaccettabile. Io sono persona umanamente moderata, non sono da facili rabbie, ma alcune cose non le tollero e una vita spesa in politica non può essere cancellata da una battuta su un giornale. Per me la sinistra non è un isolotto, è un arcipelago. E Vendola è un esponente di una sinistra con cui si può a volte convergere a volte no, ma le cui opinioni rispetto».




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