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INTESE/ Fioroni: un patto col Pdl? Non ci fidiamo. Ma se Berlusconi fosse sincero…

Pubblicazione:lunedì 6 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 6 febbraio 2012, 17.00

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

A quali condizioni sareste disponibili a trattare?

Dobbiamo partire dal presupposto che l’intesa vada ricercata, anzitutto, tra Pd, Pdl e Terzo Polo; a quel punto occorrerà confrontarci con l’opposizione.

Su che punti valuta possibile un accordo?

Modifica dei regolamenti parlamentari, riduzione di deputati e senatori, bipolarismo tendente al sistema proporzionale nell’attribuzione dei seggi, preferenze e superamento del bicameralismo perfetto.

Lei per che sistema opterebbe?


Sarei per il mantenimento del sistema bipolare con progressivo recupero di spazio proporzionale; il cittadino, inoltre, dovrebbe poter scegliere il proprio eletto con le preferenze; non solo: per svelenire il clima dovrebbe aver facoltà di votare, oltre al candidato del proprio partito, uno del partito avverso, sulla falsariga del sistema australiano. 

E’ possibile un accordo sulla giustizia?

La riforma della giustizia, con il governo Monti, è oggettivamente possibile. Tuttavia, se significa procedere con colpi di mano come con l’emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati, diventa complicato garantire il risultato. In ogni caso, qualunque riforma necessiterà del ministro Severino in un ruolo da protagonista e non da semplice notaio.

(Paolo Nessi)



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