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INTESE/ Fioroni: un patto col Pdl? Non ci fidiamo. Ma se Berlusconi fosse sincero…

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BERLUSCONI APRE AL PD. LA RISPOSTA DI BEPPE FIORONI. Statista o impostore? Molti, sarebbero pronti a giurare sulla seconda. Magari, lasciandogli il beneficio del dubbio. Sta di fatto che, comunque s’intenda l’intervista rilasciata dall’ex premier Berlusconi ieri, a Libero, alcune dinamiche sembrano destinate a cambiare. Ci sono smottamenti in vista. Come interpretare, infatti, la richiesta di un’alleanza col Pd per riformare la legge elettorale (ma non solo) nel segno di una soglia di sbarramento così alta da non far entrare nessuno in parlamento, tranne i due partiti maggiori? Si direbbe che Berlusconi sia deciso a scaricare la Lega (per non parlare dell’Udc), dopo che la Lega non perde da settimane occasione per prendere le distanze da lui. Niente di meglio di un "inciucio" col Pd, quindi, per consumare la propria vendetta, precludendole, in futuro, Montecitorio e Palazzo Madama. Abbiano chiesto a Beppe Fioroni che atteggiamento adotterà il Pd. 

Berlusconi vi tende la mano. L’accetterete?


Ci siamo abituati a un Berlusconi che dice una cosa, ne pensa un’altra e ne fa una terza ancora. Qualora avesse cambiato abitudine e ci fosse una coincidenza tra ciò che pensa, ciò che dice e ciò che fa, innegabilmente l’intervista segnerebbe (ma sottolineo: apparentemente) l’abbattimento dello stereotipo in cui ha vissuto fino ad oggi: “sono tutti comunisti”.

Che tratti potrebbe assumere la nuova, eventuale, fase?

La terza Repubblica si dovrà basare su forze che non identifichino la loro ragion d’essere nella contrapposizione o in un nemico d’abbattere, ma in un confronto serrato tra chi mette in campo i progetti migliori per salvare gli italiani.

Quindi, secondo lei, Berlusconi è sincero?

C’è da chiedersi se intenda aprire alla forze politiche che sono maggioranza numerica in Parlamento per poi coinvolgere anche le altre forze politiche o se stia adottando un doppio linguaggio finalizzato a ulteriori divisioni. Ovvero, se intenda raggiungere un’intesa tra i partiti più grandi per far pagare il conto a tutti gli altri.

In tal caso, accettereste egualmente un confronto privilegiato sulla legge elettorale?

La nostra risposta sarebbe: “no grazie”.

Quindi, come valuta la proposta di Berlusconi di elevare, e di parecchio, la soglia di sbarramento?

E’ inficiata dalla doppiezza di cui parlavo prima. La soglia di sbarramento deve essere compatibile con la lotta alla frammentazione, ma non può imporre surrettiziamente il bipartitismo.


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