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SCENARIO/ Asse Pd-Pdl, un'occasione mancata?

Immagine d'archivio (Imagoeconomica) Immagine d'archivio (Imagoeconomica)

Su questo fronte non vedo novità significative. I partiti, nessuno escluso, si nascondono dietro a questo governo. Del resto si sono autosospesi e lasciano che i tecnici svolgano i loro compiti, anche se, in sede di dichiarazioni, qualche scivolata la stanno prendendo: il posto unico noioso, l'articolo 18, il ministro dell'Interno Cancellieri che se la prende con chi lavora vicino a mamma e papà…

Forse Berlusconi cerca di sottolineare anche che questo governo qualche piccolo pasticcio lo ha fatto.

Può darsi, ma per ora non c’è nessuna ragione per cui si possa dire che il governo Monti abbia già concluso il suo mandato. La crisi economica è sempre grave e la crisi politica è davanti agli occhi di tutti.
Occorre aspettare. Berlusconi sarà anche uscito dal guscio, ma l'insieme dei problemi in questo momento mi pare molto più complesso.

Da ultimo, un suo parere sulla presunta fine dell’asse del Nord. Anche sulla legge elettorale, in poche ore si è passati dalla rissa alla tregua.


Sono convinto che tra Bossi e Berlusconi varrà fino alla fine il detto Simul tabunt simul cadent. Chi danneggia l’altro, fa del male a se stesso. La ricerca di un’intesa, con alterne fortune, continuerà ancora a lungo, almeno fino a quando comanderanno nei loro rispettivi partiti… 

(Gianluigi Da Rold)

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