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SCENARIO/ Folli: la "fine" di Bossi apre la strada a Casini

Bossi e Casini (Imagoeconomica) Bossi e Casini (Imagoeconomica)

Diciamo che sa interpretare meglio di altri queste situazioni perché dal punto di vista tattico è molto attrezzato. Di certo vuole giocare un ruolo di primo piano e per fare questo continua a tenere le proprie carte coperte. D’altra parte non ha nessun motivo per decidere in fretta. È un interlocutore per tutti, fino a quando non decide, anche se questo indispettisce gli altri leader.

Nonostante le turbolenze che interessano i partiti di maggioranza, per il governo la questione più delicata in questo momento è la politica estera?

Direi di sì, anche se sarebbe scorretto scaricare il peso di questa responsabilità sul ministro Terzi e non dovremmo dimenticarci che scontiamo ancora un grave deficit di credibilità. Risalire la china è piuttosto complicato, nonostante il grande lavoro svolto da Mario Monti in questi mesi. Bene ha fatto il premier a stare vicino al suo ministro, anche perché la responsabilità ricade in pieno su Palazzo Chigi.
Il governo dovrà evitare il rischio di apparire votato soltanto al debito pubblico, all’economia e allo spread, i partiti però non possono illudersi di utilizzare la politica estera per trarre vantaggio nelle questioni interne. Sulla credibilità internazionale del Paese non bisognerebbe dividersi mai.

(Carlo Melato)

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