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Politica

ALFANO/ "Sosteniamo il governo con opere e omissioni". Le 5 richieste del Pdl sulle banche

Alfano ha voluto  far intendere a Monti che, se l’attuale esecutivo sta riuscendo a portare a termine gli obiettivi che si è preposto, è perché il Pdl finora glielo ha concesso

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Il segretario del Pdl ha voluto, con ogni probabilità, far intendere a Monti che, se l’attuale esecutivo sta riuscendo a portare a termine gli obiettivi che si è preposto, è perché il suo partito finora glielo ha lasciato fare. Alfano, in particolare, nel garantire la continuazione di un atteggiamento leale e di appoggio al premier, ha ribadito, quindi: «Noi sosteniamo il governo Monti lealmente con opere e omissioni». Poi, ha meglio specificato: «Per omissioni intendo dire che evitiamo di partecipare a discussioni che possano metterlo in difficoltà» riferendosi, chiaramente, al dibattito sulla giustizia e sulla Rai cui, di recente, l’ex Guardasigilli si è sottratto, facendo presente che le urgenze che legittimano la presenza dell’esecutivo sono prevalentemente di carattere economico. Del resto, giustizia e Rai, secondo i maligni, più che Monti potrebbero mettere in difficoltà l’azionista di riferimento del partito di cui Alfano è segretario. Mario Monti, dal canto suo, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con Angela Merkel, aveva fatto sapere che di questi temi se parlerà comunque. Il leader del Pdl, in ogni caso, ha presentato anche una serie di punti da sottoporre al governo relativi al sistema bancario. Si tratta di cinque richieste, la prima della quali consiste nel riversare nel mercato i prestiti ottenuti ad un tasso estremamente vantaggioso dalla Bce. Effettivamente, l’istituzioni europea aveva erogato alle banche italiane ben 116 miliardi di euro ad un tasso di solamente l’1 per cento. Tali crediti sarebbero dovuti servire, pur senza che questo fosse stato sancito da vicoli oggettivi, ad alimentare il tessuto economico, favorendo quindi imprese e famiglie. Queste risorse, invece, sono state usate dalle banche, con ogni probabilità, per sistemare i propri problemi di bilancio e liquidità. Alfano ha chiesto, inoltre, di considerare irrevocabili i prestiti già concessi a famiglie e imprese, di varare una sui debiti per imprese e famiglie in difficoltà, di porre attenzione al mantenimento del livello occupazionale nel settore e di implementare i controlli nel sistema creditizio.