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GOVERNO/ Vertice di maggioranza Pdl, Pdl e Terzo polo: accordo su articolo 18 e giustizia

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Il vertice di maggioranza tra Pd, Pdl e Terzo polo con il capo del governo Monti immortalato in una foto. E' quella che ha chiesto fosse scattata Casini, leader dell'Udc che poi l'ha postata su Twitter (con il commento "Siamo tutti qui! Nessuna defezione!"). Vi si vedono lui, Bersani, Monti e Alfano: un modo come dire ecco ci siamo e siamo tutti insieme a lavorare. Questo dopo il precedente vertice saltato per il rifiuto del segretario del Pdl di parteciparvi. Alfano infatti si era infuriato perché non voleva si discutesse di giustizia e di Rai. Sulla Rai non si è raggiunto un accordo neanche questa volta, ma su altri importanti argomenti sì. Monti infatti si è dichiarato soddisfatto del risultato raggiunto. Spunta tra le altre cose ad esempio un accordo fra le forze politiche che sostengono l'esecutivo e l'esecutivo stesso sull'articolo 18: sarà ispirato al modello tedesco. Anche sulla giustizia, tema caldissimo, si trova una sorta di accordo. Approvato un emendamento sul ddl corruzione e approvata anche una soluzione definita equilibrata sulla responsabilità civile dei magistrati e sulle intercettazioni. Della Rai invece come dicevamo si parlerà nel prossimo vertice. Cinque ore di discussione, intensa e partecipata fino a notte fonda. Vediamolo nel dettaglio. Accordo sulla riduzione del numero dei contratti che dagli attuali 46 si dovrebbe passare a otto. Revisione degli "ammortizzatori sociali assicurando l'universalità di un nuovo sistema di assicurazione sociale per l'impiego". Articolo 18 ispirato al modello tedesco il che significa che in caso di licenziamento disciplinare ingiustificato, il lavoratore avrebbe diritto, a discrezione del giudice, o al reintegro o all'indennizzo fino a 18 mensilità e non a entrambi come accade ora. Giustizia: riforma della disciplina delle intercettazioni telefoniche, sì alla responsabilità civile dei giudici. Sì del governo all'emendamento Alfano-Brunetta che riguarda le norme sulla corruzione fra privati, revisione della pena sulla corruzione e probabile cambiamento del reato di concussione come chiede l'Ocse. Un comunicato dell'esecutivo a tarda notte invece fa sapere che su crescita e Rai "il ministro Passera e il Presidente del Consiglio hanno presentato primi elementi ai fini di una discussione che avrà luogo in una prossima riunione".


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