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LEGGE ELETTORALE/ L'esperto: col modello tedesco governi deboli, meglio quello spagnolo

Pubblicazione:martedì 27 marzo 2012

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Innanzitutto, si potrebbe anche uscire dai sistemi proporzionali: non è un diktat. Però, se proprio vogliamo un sistema di questo tipo, scusi il gioco di parole, quello più adatto sarebbe uno meno proporzionale. Cioè un sistema come quello spagnolo, dove i collegi sono molto piccoli e quindi ci si avvicina alla logica dei collegi uninominali: meno proporzionale sarà il sistema e meglio sarà, se si vorrà produrre un assetto politico più efficace. Maggiormente capace di produrre maggioranze omogenee e, a loro volta, governi compatti.

Si è parlato di sfiducia costruttiva, ovvero il sistema secondo cui non si potrà sfiduciare un premier senza avere la fiducia su un altro nome. E' un'ipotesi percorribile e in che modo?

Volendo sì, ma non mi sembra decisiva: è adotta in Germania e in Spagna e forse può avere un effetto deterrente ma non garantisce la governabilità, che è assicurata principalmente da un sistema partitico semplificato dove si hanno due grandi partiti che vincono da soli le elezioni o comunque formano coalizioni dove mantengono un controllo totale all’interno della maggioranza. La sfiducia costruttiva, più che altro, introduce elementi di rigidità e non la ritengo decisiva.

 

 



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COMMENTI
28/03/2012 - Legge elettorale (andrea sartori)

Siamo alle solite! l'ottimo sarebbe un sistema dove solo due grandi partiti che, rapportati al corpo elettorale, raccoglieranno a fatica il 50% decideranno per tutti. Ma per favore!