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SCENARIO/ 1. Sardo (l'Unità): è finita la parentesi dei tecnici, torniamo alla politica

Bersani, Alfano e Monti (Infophoto) Bersani, Alfano e Monti (Infophoto)

Ai sindacati possiamo rimproverare il fatto di non essere riusciti a esprimere una posizione unitaria che avrebbe reso più difficile questa forzatura. 
Chi ha osservato con attenzione il comportamento della Cgil però non ha potuto non cogliere alcune aperture importanti. 

Come ad esempio?

Nell’ultimo documento del direttivo non era stato inserita nessuna formula nella quale si diceva che l’articolo 18 andava difeso così com’è. Susanna Camusso infatti non ha accettato l’emendamento della minoranza interna, che infatti si è astenuta e non ha permesso un voto unanime. Era un segnale importante. Anche se, ovviamente, chi cerca la divisione a tutti i costi può trovare tutti i pretesti che vuole. 
La verità è che da qualche tempo a sinistra circola una sciocchezza: quella secondo cui il governo dei tecnici rappresenti la Terra promessa della sinistra italiana. I fatti hanno ampiamente smentito questa teoria. A questo punto, se si sana questa ferita sul tema del lavoro si può rilanciare questo “patto tra diversi” per arrivare a fine legislatura. Dopodiché però, con la speranza di avere presto una nuova legge elettorale, bisognerà tornare presto alla politica. 

Secondo lei quindi l’ala montiana del Pd esce ridimensionata da questa vicenda?

Probabilmente l’"illusione" è nata a partire da una difficoltà oggettiva nel costruire un’alternativa credibile. L’alleanza con la sinistra radicale ha imposto un certo grado di immaturità. La speranza a mio avviso non andava però riposta nei tecnici, ma nella sinistra europea. Una politica economica europea diversa è davvero possibile? Lo vedremo a partire dalle elezioni in Francia e Germania. Dopodiché mi auguro che il Partito Democratico si possa aprire a un rapporto con le forze moderate. 
Spero proprio che i centristi non giochino alla Grande Coalizione per il dopo 2013. Farebbero un grave danno all’Italia, dimostrando che questo Paese non è in grado di tornare alla normalità e può avere soltanto governi d’emergenza…

(Carlo Melato)

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COMMENTI
27/03/2012 - Sardo, i bilanci a tempo debito per favore. (Giuseppe Crippa)

Che debba essere previsto il reintegro nel caso di un licenziamento per ragioni economiche infondate mi sembra norma di buon senso, ma il giudice nel valutare l'infondatezza si dovrà basare sui documenti contabili ufficiali dell'azienda (da riteneresi corretti salvo prova contraria) e non sulle sue personali opinioni economico-manageriali... Con una norma così redatta il PD otterrebbe in Parlamento la vittoria di facciata ad uso e consumo dei tesserati della CGIL di cui ha tanto bisogno. Mi auguro che PdL e Terzo Polo gliela lascino per consentire al Governo Monti di affrontare altre più importanti emergenze di questo Paese certamente fino al 2013 e poi, nonostante gli auspici del direttore Claudio Sardo, si vedrà se continuare l'esperienza oppure no.