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VERTICE SEUL/ L'inviato: Monti cerca visibilità all'estero per risolvere i conflitti interni

Fonte: Infophoto Fonte: Infophoto

Paradossalmente, Monti è entrato nella parte del politico. Fa mostra di battere i pugni sul tavolo perché è consapevole che si tratta di una trattativa non di una discussione accademica. E’ un dare e avere con le parti sociali e, dall’altra parte con i partiti, per cui sta adeguando il linguaggio per cercare di resistere il più possibile alle pressioni che lo circondano.

Personalmente, come pensa abbia reagito, oggi Monti, alla lettura dei giornali italiani?

Se li aspettava. Anzi, li voleva. Il messaggio che è stato veicolato qui, a Seoul, era chiarissimo ed inequivocabile e credo sia stato trasmesso in maniera del tutto fedele, senza esagerazioni. Secondo me, sta forzando la mano: vuole portare a casa questo risultato e, può essere disposto ad aspettare un mese e lasciar passare le elezioni Amministrative se ritiene che siano distraesti, ma al massimo a giugno questo tutto questo va chiuso. Ci può essere qualche rallentamento fisiologico, ma è impensabile trascinare a giugno la discussone.

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