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SCENARIO/ Folli: tre ipotesi sul futuro di Monti

Pubblicazione:venerdì 30 marzo 2012

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

Francamente non è la prima volta che sentiamo annunci di questo tipo e, purtroppo, nulla ci dice che questa volta andrà diversamente dal passato. Al di là dei comprensibili malumori che l’annuncio dei segretari ha suscitato all’interno dei propri partiti, bisognerà infatti capire se siamo davvero in presenza di uno spirito costituente. Per ora non ne vedo traccia. Prendo solo atto del fatto che le forze che sostengono la maggioranza, con una certa astuzia politica, sono uscite dall’angolo organizzando in quattro e quattr’otto un vertice dal quale è uscita una proposta che era nel cassetto da mesi. 

Nel merito, l’ipotesi di un ritorno al proporzionale la convince o copre la difficoltà dei partiti di oggi nell’annunciare le loro prossime alleanze?

Prima di questo guarderei un attimo alle tempistiche. Da qui a febbraio 2013 quattro letture non mi sembrano poche. E non vorrei che alla fine i partiti si presentassero davanti agli italiani rammaricandosi del fatto che questa volta, pur essendo d’accordo, la riduzione del numero dei parlamentari non si è potuta fare. Sarebbe un film già visto.
Per quanto riguarda la legge elettorale, ciò che è stato presentato è talmente confuso che non merita grandi ragionamenti. Che senso avrebbe ad esempio l’indicazione del premier in un sistema proporzionale? Nessuna. Le contraddizioni sono ancora troppe.  

Prima ha fatto riferimento ai tormenti interni ai partiti. Chi è maggiormente in sofferenza in questo momento secondo lei?

A mio avviso il centrosinistra ha un enorme problema di identità. Per questo il Pd non riesce a esprimere una visione della società e continua a oscillare sul piano delle alleanze. 
Il centrodestra invece è alle prese con lo sfarinamento del Pdl. Dopo vent’anni di berlusconismo emergono tutti i problemi che la leadership riusciva a nascondere. 
Qualcuno in questo campo probabilmente sogna un ritorno alle origini, ma la storia insegna che queste operazioni non riescono mai. Gli anni passano e tutto cambia. 
L’Italia resta un Paese a forte maggioranza moderata, ma l’esperienza del Pdl, così come l’abbiamo conosciuta, sembra comunque esaurita.

(Carlo Melato)



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