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FABRIZIO FERRANDELLI/ Chi è il 31enne che ha sconfitto la Borsellino alle primarie di Palermo? La scheda

Pubblicazione:lunedì 5 marzo 2012

Fabrizio Ferrandelli Fabrizio Ferrandelli

FABRIZIO FERRANDELLI: CHI E'? LA SCHEDA. Si chiama Fabrizio Ferrandelli, ha soli 31 anni, ed è stata la rivelazione della primarie palermitane del Pd. Secondo i dati definitivi, ha ottenuto, infatti, 9.942 voti, seguito da Rita Borsellino con 9.804 preferenze, Davide Faraone, con 7968 e Antonella Monastra con 1707 preferenze. Sbaragliando, oltre che la concorrenza interna, i vertici del partito. La Borsellino, infatti, che annuncia ricorsi denunciando brogli e la presenza di almeno un centinaio di schede contestabili, era sostenuta dallo stesso Bersani. Resta da capire cosa accadrà nel pomeriggio quando la Borsellino, come ha annunciato, in conferenza stampa spiegherà in cosa sono consistiti i brogli e comunicherà i risultati del riconteggio delle schede. Per inciso, l’affluenza alle urne è stata decisamente elevata, circa 29.400 votanti. Il giovane vincitore è stato sostenuto da «Palermo più», cartello di cui fanno parte 39 associazioni e che gode dell’appoggio di quegli esponenti locali del partito che erano contrari alla candidatura della Borsellino, e fanno riferimento al senatore Giuseppe Lumia, al capogruppo del Pd in Regione, Antonello Cracolici e, infine, alla corrente «Innovazioni» dell'ex ministro Totò Cardinale; rispetto all’ortodossia piddina, che attraverso il comitato della primarie aveva bocciato l’ipotesi, vi è un fondamentale differenza strategica. Costoro, infatti, sono favorevoli ad allearsi con il Terzo polo e con il Mpa di Raffaele Lombardo. Ebbene: Ferrandelli, nato il 15 Settembre del 1980, è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Palermo, e da dal 2003 è dipendente della Banca Popolare Sant’Angelo.

La sua carriera politica ha origini relativamente lontane. Già nel 2007, infatti, era stato eletto in Consiglio comunale, a Palermo con la lista “Sindaco Orlando”; l'anno successivo era stato nominato capogruppo in Consiglio dell’Italia dei Valori ma venne espulso dal partito quando decise di correre nonostante fosse ancora in ballo la candidatura di Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo e portavoce del partito di Di Pietro. Non a caso, Ferrandelli ha definito la sua ex formazione politica "patriarcale". 


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