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PRIMARIE/ L’esperto: ecco perché il Pd perde le primarie nelle grandi città

Pubblicazione:martedì 6 marzo 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 7 marzo 2012, 16.13

Fabrizio Ferrandelli (Infophoto) Fabrizio Ferrandelli (Infophoto)

“La vittoria di Ferrandelli sulla Borsellino a Palermo è una conseguenza diretta delle dinamiche tipiche delle primarie. In queste occasioni votano di solito solo dei piccoli gruppi di sostenitori particolarmente motivati, mentre la maggior parte degli elettori, che rappresentano il grande bacino di voti del Pd, preferisce astenersi”. Lo afferma Antonio La Spina, ordinario di Sociologia all’Università di Palermo, intervistato da Ilsussidiario.net sul voto che ha visto Fabrizio Ferrandelli, un ex dell’Italia dei Valori, prevalere con 9.945 voti su Rita Borsellino, candidata ufficiale del Pd, fermatasi a 9.785 voti.

 

Professor La Spina, Bersani ha commentato l’esito del voto affermando che le primarie non sono “un pranzo di gala”. Che cosa ne pensa di questa dichiarazione?

 

Le primarie chiaramente sono una competizione. Secondo le intenzioni, dovrebbe essere una competizione che poi porta a una unificazione. Chi è stato in competizione dovrebbe quindi trovare un momento di coagulazione successiva. L’esperienza ci insegna però che questo non sempre avviene. In alcune città italiane questo è successo, mentre in altre le cose sono andate in modo ben diverso. Nel caso di Palermo c’è stata una certa tensione, e ora vedremo che cosa succederà. In realtà in questo momento non è facile fare previsioni. Il fatto certo è che c’è un vincitore, sia pure di piccola misura, e che Rita Borsellino lo ha riconosciuto.

 

Per quali ragioni secondo lei Ferrandelli ha vinto sulla Borsellino?

 

Evidentemente perché ha preso più voti, anche se sono poco meno di 200 in più. Il margine è talmente stretto che l’esito avrebbe anche potuto essere diverso. Le previsioni di alcuni (anche di un sondaggio), secondo cui ci sarebbe stata una forte differenza tra i due, non sono state confermate. Ciascuno di questi candidati è stato sostenuto da forze diverse, tra loro eterogenee. Da un lato c’erano alcuni partiti (tra cui il Pd nazionale, Id, Sel), dall’altro i movimenti e ed esponenti della politica locale. Il risultato numerico è quindi una sommatoria di diverse componenti. Inizialmente Ferrandelli è stato appoggiato da alcuni movimenti, poi si sono aggiunti la gran parte degli esponenti del Pd locale.

 

Perché il Pd locale si è “ribellato” ai vertici nazionali?


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