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SCENARIO/ 1. Formigoni: Alfano scarica la Lega? No, è Bossi che ha "rotto"

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Angelino Alfano (Infophoto)  Angelino Alfano (Infophoto)

Assolutamente sì. A Strasburgo noi e l’Udc siamo già uniti e non si capisce perché dovremmo essere divisi in Italia. Da parte nostra c’è la massima disponibilità per favorire questo percorso. Lo abbiamo detto più volte: siamo disposti anche a cambiare nome e siamo pronti a metterci in discussione senza presunzioni, pur sapendo di essere il partito più grande.
Vogliamo creare un soggetto nuovo, aperto ai partiti, ai movimenti e alle persone della società civile che condividono i nostri valori. Questo è il nostro invito, dopodiché, non possiamo obbligare nessuno. Spero però che ciascuno sappia andare al di là delle logiche personali e di partito perché questa è la proposta migliore che possiamo fare per il bene dell’Italia.   

Nel frattempo, come procede il rinnovamento del Pdl? C’è ancora molta strada da fare?

Ho seguito i congressi e devo dire che i segnali sono stati assolutamente positivi. C’è stata una grande partecipazione. A volte si è registrata una convergenza su un candidato unitario, altre volte c’è stato un confronto tra candidati diversi. Ogni volta però il partito è uscito rafforzato perché la dialettica interna e il contributo delle idee favorisce sempre la crescita di un partito.   

A volte però possono prevalere le lacerazioni, come è accaduto a Lecco…

Francamente non riesco a comprendere la scelta di questi amici che hanno deciso, a quanto ho capito, di costituire un nuovo partito ("Forza Lecco" ndr). I congressi si possono vincere o perdere: questa è la democrazia. Mi auguro comunque che possano tornare sui propri passi. Se invece ci trovassimo davanti a una vera e propria scissione, il Pdl non potrà fare altro che essere estremamente chiaro e severo.

Sul territorio non rischiano di prevalere ancora le divisioni tra ex An ed ex azzurri?

È un problema praticamente superato. C’è ancora qualche residuo, ma si tratta degli ultimi ritardatari che non hanno capito che il Pdl è un partito nuovo in cui non ci sono ex, ma soltanto pidiellini al 100%.

Da ultimo, cosa pensa dell’ipotesi ventilata da Silvio Berlusconi di una Grande coalizione per il 2013?

La sua non è stata una proposta, ma un’ipotesi che si potrà verificare solo in caso di necessità. Resto convinto del fatto che ci presenteremo a quell’appuntamento con una proposta chiara e vincente.

(Carlo Melato)



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COMMENTI
07/03/2012 - Nel PdL Formigoni è purtroppo irrilevante (Giuseppe Crippa)

Colgo accenti nuovi nella disponibilità di Formigoni a costruire una sezione italiana del PPE mettendo in discussione l'identità stessa (il nome) del PdL e credo anche la sua natura di partito monocratico: peccato che la sua posizione sia del tutto minoritaria e che Alfano stesso non sia per niente disposto a rimettere in gioco l'investitura piovutagli sul capo. Parlando di alleanze in Lombardia, poi, dimentica che è stata la Lega, che adesso ha ben altri problemi, a rifiutare ogni dialogo con l'UdC... In questo momento Formigoni farebbe bene a concentrarsi sul suo ruolo di amministratore trascurando i problemi del partito e delle alleanze nella risoluzione dei quali il suo peso è purtroppo trascurabile.

 
07/03/2012 - fatti avanti (francesco taddei)

credo che formigoni sia l'unico (e l'ultimo) argine del pdl. sul ppe italiano ho molti dubbi perchè gli italiani "democratici" accettano troppo passivamente le direttive di bruxelles, vagheggiando un superstato senza identità popolari.