BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ 2. Ferrara: caro Alfano, ha ragione Berlusconi, il Pdl va sciolto

Giuliano Ferrara (Imagoeconomica) Giuliano Ferrara (Imagoeconomica)

Altri come Ezio Mauro, invece, vorrebbero da Monti una discontinuità anti-berlusconiana che non stanno ottenendo. Sognano una grande ordalia finale in cui si cancelli tutto ciò che è stato il berlusconismo, anche se ormai si è capito che non era caimanesco e non ha messo a ferro e fuoco il paese come ci avevano raccontato.

Anche lei comunque la intende come una transizione? Dopodiché si tornerebbe al bipolarismo?

Certo, anch’io preferirei due schieramenti lucidi e capaci di competere, ma il fatto è che con gli attuali partiti questo non è possibile.
Ad ogni modo, ciò che conta è che si facciano le elezioni nel segno di ciò che è avvenuto. Se invece si tornasse a votare per tornare a darsele, in nome degli equivoci di sempre, per questo Paese sarebbe un suicidio.  

(Carlo Melato)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
08/03/2012 - massima (LUISA TAVECCHIA)

'' Quando lo spirito dei giovani si raffredda, l'umanità batte i denti'' G. Bernanos ciaoooo luisa

 
08/03/2012 - Risveglio dei partiti (maria schepis)

Dopo questa "sospensione di democrazia"appoggiata dai partiti,perchè ad essa tornava comoda,dopo che questo governo sta facendo il possibile per farci restare al passo con l'Europa costringendo,ancora una volta,gli italiani medi a fare sacrifici da lacrime(vere) e sangue,i partiti stanno incominciando a svegliarsi dal lungo sonno della ragione e stanno cercano nuovi posizionamenti.Credo,però che non abbiano capito che se non staranno attenti a cogliere i bisogni assoluti degli italiani avranno poco in cui sperare.Le riforme dell'ultimo esecutivo sono state e sono affrettate e inique.In questo contesto la possibilità di dare al Paese ciò di cui necessita,cioè lavoro,sviluppo e dignità non lo ritengo possibile.Tutti auspichiamo un ritorno ad un governo espressione di un Paese e non di un'oligarchia finanziaria.Al'Italia servono competenze ,che certo non mancano agli attuali governanti, ma anche conoscenza del paese reale.Di fronte ad ingiustizie esagerate,vedi pensioni,la risposta è stata il silenzio.Se i partiti, in questi pochi mesi che ci separano dalle'elezioni,non imparano a conoscere tasche e cuore degli italiani,gli allineamenti ,le posizioni e le furberie varie serviranno a ben poco.Vogliamo una classe dirigente capace,onesta e consapevole di cosa significhi guidare un Paese.Occorrono uomini nuovi,speranzosi,decisi,forse visionari ma che sappiano tirare l'Italia fuori dal guado.Giochi e giochini di partito sanno di vecchio,servono intelligenza e progettualità.

 
08/03/2012 - Un commento e (forse) un contributo (Salini Rossano)

Le “buone intenzioni dei riformismi di destra e di sinistra”, con la proposta qui discussa da Ferrara, potrebbero finalmente occupare il centro del dibattito e dell’azione politica. Accadrà? Sono in tanti (e da non poco tempo) a sperarlo. Sarebbe una rivoluzione culturale, oltre che politica. Resta solo da spremere un po’ il cervello per un nome più accattivante (“tutti per l’Italia” lascia un po’ a desiderare), ma soprattutto per un simbolo che non sia quel connubio fra un bersaglio per freccette e un’allegoria della Patria, di ottocentesca e indigesta memoria. Due post scriptum. Primo: per me l’espressione “liberi e forti” di Sturzo rimane insuperabile, e va benissimo (non so se così o rimaneggiata) anche per un grande partito o per un cartello elettorale. Più ‘concetto’, e più ‘persone’. Se ne avessi l’occasione lo suggerirei a Ferrara. Secondo: grande soddisfazione personale per l’approdo dell’Elefantino sulle colonne de ilsussidiario.net. Grazie alla redazione…