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SCENARIO/ 2. Quanti voti vale il male oscuro leghista?

Pubblicazione:venerdì 9 marzo 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 9 marzo 2012, 9.53

Umberto Bossi (Infophoto) Umberto Bossi (Infophoto)

Nel frattempo a maggio si vota. Andranno al rinnovo le amministrazione provinciali di Como, Vicenza e Belluno e centri importanti (per la Lega) come Cantù, Cittadella, Crema, Feltre, Lissone, Meda, Conegliano, Thiene e soprattutto i due fortini di Monza e Verona, dove resta aperta la vicenda di Flavio Tosi e della sua lista che il sindaco uscente vuol presentare a tutti i costi, ma Bossi vieta. Qui si capirà almeno parzialmente quanto pesa in termini di consensi il male oscuro leghista, quanta disaffezione ci sia realmente e quanto incidono scandali, vuoto di politica e la guerra mai risolta per la leadership interna tra “barbari sognanti” maroniani e bossiani ortodossi.

Subito dopo ci sarà l’appuntamento forse più atteso: i congressi regionali. Il veneto Gian Paolo Gobbo, il piemontese Roberto Cota e il lombardo Giancarlo Giorgetti sono segretari da 10 anni e oltre. Ci sarà bisogno di aria fresca e nuove idee per ripartire, se il Carroccio non vuole ridursi a pura testimonianza folcloristica. Di sicuro, il mantra “Roma ladrona” non basta più. Soprattutto se la gente comincia a pensare che sotto quell’etichetta rientrano pienamente anche tuoi esponenti…



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COMMENTI
09/03/2012 - tutto prevedibile (attilio sangiani)

...salvo che per Bossi,ormai "cotto"; mi meraviglio per Maroni,Cota e Zaia... Gli elettori della Lega sono tutti per Mario Monti,che li aiuta a togliersi dalla difficoltà economiche.