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SONDAGGIO/ Italiani favorevoli a una larga convergenza, ma con facce nuove...

Pubblicazione:venerdì 9 marzo 2012

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

«Gli italiani vorrebbero una larga convergenza anche dopo il 2013, ma non con i protagonisti attuali. Non sto parlando di Monti o dei personaggi vicino a lui, ma di coloro che, secondo gli italiani, hanno portato il Paese nella situazione in cui si trova, quindi tutta la classe politica della cosiddetta seconda Repubblica. Questo posso affermarlo con certezza grazie a recenti dati a riguardo che in questi giorni sto utilizzando». Arnaldo Ferrari Nasi, docente di Analisi della pubblica opinione presso l’Università di Genova, rivela in questa intervista per IlSussidiario.net l’umore degli elettori rispetto allo scenario politico attuale, e quali sono i partiti che, nonostante la chiara sfiducia nei confronti della politica, guadagnano o comunque mantengono consensi.

Ci parlava di questa attuale sfiducia da parte degli elettori nei confronti della classe politica generale.

Ci sono molti dati, alcuni già pubblicati, riguardo la non rappresentatività dei partiti rispetto ai propri elettorati. Non è una vera e propria situazione di antipolitica generale, come annunciano spesso i media, ma sono dati che evidenziano un chiaro problema presente nella politica attuale. Quindi gli italiani vogliono questa larga convergenza anche nel 2013, ma i personaggi coinvolti dovranno essere nuovi o sembrare nuovi.

Cosa può dirci invece riguardo la Lega?

Dai sondaggi risulta un mantenimento dei voti, su livelli che si aggirano sempre intorno al 9-10%. Quindi la Lega nei sondaggi continua ad andare bene, e la politica d’opposizione paga, ma non è quella a far la differenza.

Cosa allora secondo lei?

Il problema è che non c’è un’offerta alternativa nell’area politica della Lega, cioè nel centrodestra. Nel centrosinistra vediamo personaggi come Grillo che possono  essere collettori dei voti in uscita dal Pd, mentre nel centrodestra i voti in uscita dal Pdl non vanno da nessuna parte, e il vero perdente di questa situazione è Fli, che inizialmente doveva proprio avere questo obiettivo.


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