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Politica

SCENARIO/ Tra veti incrociati e pantano ideologico, dov'è finita la "fase due"?

Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Mario Monti (InfoPhoto)Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Mario Monti (InfoPhoto)

Questo è vero purtroppo e non si riesce a comprendere perché un problema come questo, che è il vero problema, non venga affrontato. Personalmente faccio fatica a capire come un “governo di tecnici”, che dovrebbe essere libero da incrostazioni e bardature politiche, non vada al nodo del problema italiano. Anche questo esecutivo, come qualunque altro di centrodestra o di centrosinistra, sta rituffandosi in questioni di carattere ideologico. E’ quanto appare, ad esempio, sulla riforma del mercato del lavoro e dell'articolo 18.

I toni sono di nuovo concitati. Non c'è solo la Cgil di Susanna Camusso, ma anche il Pd con Rosy Bindi che parla di “punto irrinunciabile”. In sostanza l'articolo 18 non si tocca.

Si gira sempre intorno a questo articolo 18 che poi, in sostanza, ha una portata veramente relativa rispetto ai veri problemi, come abbiamo detto più volte. Ma il fatto che il “governo dei tecnici” sia rimasto quasi prigioniero di questo scontro, che lo stesso Presidente Napolitano abbia indicato la via parlamentare e non il decreto, in un modo non proprio bipartisan, fa pensare a un governo bloccato. E questo è l'aspetto più preoccupante.

Da anni si parla in termini negativi di una tassa come l'Irap. Non si potrebbe abbassare l'aliquota almeno di qualche punto?

Il problema è che l'Irap per le imprese scatta come l'Irpef. E' una tassa certa. E in un momento come questo nessuno ha il coraggio di andare a toccare un'entrata certa e sicura.

In sostanza, pare che la crescita non parta, la pressione fiscale rimanga inalterata o addirittura rischi di aumentare, con un'impennata dei prezzi, e nello stesso tempo il governo resti bloccato.


COMMENTI
01/04/2012 - la classe media (francesco scifo)

Nell'epoca del tardo impero romano la tassazione era elevata esattamente come oggi e, nei documenti dell'epoca, risulta che gli evasori fiscali erano sottoposti a pene severissime con la confisca dei beni, la polizia fiscale potenziata con l'uso delle legioni: hanno eliminato l'evasione? NO, le tasse ed i controlli suddetti ci hanno aperto la strada verso la decadenza dello Stato e l'alto medioevo. Ebbene questo Primo Ministro italiano, la Confindustria, le Banche, la parte della classe media che ancora lo sostengono sono come quel boscaiolo che taglia il ramo sul quale è seduto. La tassazione che questo esecutivo ci propina e che ci elargirà ancora nei prossimi mesi, otterrà un risultato sicuro completare la distruzione massiva del suo unico sostegno elettorale: la classe media. Cadrà il ramo ma anche chi ci è seduto sopra.