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Politica

FINANZIAMENTO PARTITI/ Sposetti (ex tesoriere Ds): nessuna legge ci salva dalle “mele marce”

Immagine d'archivio (Infophoto)Immagine d'archivio (Infophoto)

I partiti non possono ricevere contributi dai privati, ma ottengono un rimborso in base al risultato elettorale ottenuto. Dopodiché ogni partito costituisce una fondazione che ottiene finanziamento sulla base dei suoi progetti.

Non è d’accordo con chi propone un sistema “all’americana” in cui i privati possono finanziare chi vogliono, purché sia alla luce del sole?

No, non sono d’accordo. In Italia abbiamo già avuto un lobbista serio, che ragionava in grande: si chiamava Berlusconi. Chi ne vuole degli altri, si accomodi pure… Non solo, la Costituzione non prevede sistemi simili e comunque in Italia non vedo molti imprenditori interessati a finanziare la politica. Oggi preferiscono finanziare i giornali per combattere i partiti e condizionare la politica.
I partiti si preoccupino piuttosto di recuperare valori, radici, etica e militanza. Magari cercando di autofinanziarsi come fanno le bocciofile e costruendo una nuova classe dirigente senza aspettare che ci pensi il Corriere o la Repubblica.

Da ultimo, come ha reagito quando ha letto quanto viene rinfacciato a Lusi e a Belsito? 

Riguardo alla Lega, da uomo di partito, dico solo che sta reagendo molto bene. Su Lusi, fin dall’inizio, ho deciso di non rispondere a queste domande…

(Carlo Melato) 

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