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INCHIESTA LEGA/ L'esperto: ‘ndrangheta, Carroccio e Belsito, ecco i punti di "contatto"

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LEGA NORD: IL PUNTO SULL'INCHIESTA. Che brutta fine. Per carità, è presto per decretarla; ma negli eventi si scorge una nemesi beffarda che pone una pietra tombale sul futuro politico, se non della Lega, certamente di Bossi. Lui, che per anni si era scagliato contro Roma ladrona, si ritrova i ladri in casa; aveva tuonato contro la lottizzazione delle cariche, il poltronismo romanocentrico, il familismo baronale e tutti i vizi della del sistema partitico della Prima repubblica, per trovarsi a capo del partito più lottizzatore, poltronista, nepotista e tradizionale (ma solamente sul fronte delle nequizie) del Parlamento. Pure mafioso, pare troppo. Per anni il termine ha connotato, nell’immaginario collettivo padano,  il sud e solo il sud. Scoprire che il Carroccio ha da anni contatti con le ‘ndrine sarebbe per chi ha votato e creduto nel movimento una sgradevole scoperta. Eppure, c’è un'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria del 2009 che metterebbe in collegamento il partito di Bossi con dei personaggi legati all’ndrangheta. Luca Fazzo ci parla dell'inchiesta.

Quindi, la Lega ha o aveva contatti con la criminalità organizzata?

Stando alle carte, attualmente, dal filone calabrese dell’indagine sulla Lega emerge che ci sono dei personaggi in contatto sia con la Lega che con l’ndrangheta. Da questo, ad applicare la proprietà transitiva tale per cui la Lega è in contatto con l’ndrangheta, ce ne passa.   

Si parla anche di riciclaggio

Si tratta della parte più oscura dell’indagine. Ci sono delle operazioni effettuate estero su estero, attraverso personaggi comuni ai due mondi. In particolare è stato fatto il nome di Romolo Girardelli, imprenditore considerato vicino all‘ndrangheta, ampliamente in contatto con Belsito (ex tesoriere della Lega) di cui è amico, collaboratore e con il quale fa affari (Gilardelli è, inoltre, indagato per riciclaggio con l’aggravante di avere agevolato la cosca dei De Stefano ndr).

Oltre al legame tra costoro, cos’altro testimonierebbe la presenza di rapporti poco chiari?

In uno stesso canale di investimento all’estero entravano – secondo l’ipotesi della Procura – sia i capitali dell’ndrangheta del clan De Stefano, sia i capitali gestiti dal tesoriere della Lega, Belsito.

Qual è, in questa vicenda, la posizione di Belsito?



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