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EVASORI/ Il giurista: l’"etica" di Napolitano è il frutto di una finanza malata

Pubblicazione:sabato 14 aprile 2012 - Ultimo aggiornamento:sabato 14 aprile 2012, 14.37

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Gli Stati sono diventati delle collettività indebitate, i cui debiti sono in mani altrui, e si trovano a dover fare cassa. Dichiarazioni come quelle di Napolitano da un lato, e gli imprenditori che si suicidano, dall’altro, rappresentano i due lati della stessa medaglia. Non ci si rende conto che siamo tutti debitori di qualcuno senza nome e senza volto. Che non è lo Stato italiano.

A “chi” si riferisce?

Si tratta dei meccanismi della finanza che acquistano il debito pubblico di Stati che non hanno capacità di garantire l’assorbimento delle proprie obbligazioni e decidono di manovrare i tassi.

La tassazione è l’unica strada per uscire dalla crisi?

Ci sarebbe da fare un discorso sulla riorganizzazione degli apparati pubblici e statali, sulla riorganizzazione di questi soggetti, sul recupero della loro efficienza e  sul patrimonio ancora in mano loro; oltre che sulla necessità di intervenire direttamente sul debito pubblico. 

Eppure, si continua semplicemente ad aumentare le tasse

Occorre rendersi conto che se se l’imposizione fiscale resterà a questi livelli, si andrà verso un avvitamento della situazione. Ovvero, verso il rallentamento dell’attività economica, il restringimento della base imponibile, con un conseguente calo della raccolta da parte dello Stato e la necessità di nuove imposte. Si tratta, in fondo, della debolezza della politica europea che ragiona a brevissimo termine senza rendersi conto della conseguenze future. 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
14/04/2012 - il movimento del patrocinio (francesco scifo)

Salviano nel De gub. Dei, 5,38 descrive così il movimento del patrocinio: "per sfuggire alla violenta esazione fiscale, si consegnavano alle persone più potenti per ottenerne protezione e sicurezza, si davano ai ricchi come "servi della gleba" e si ponevano, per così dire, sotto il loro potere e dominio". Questo parrebbe il nostro destino che piace tanto ai nostri politici: i Presidenti Napolitano e Monti in testa. Le nuove tasse che continuano a propinarci saranno la manna anche per le organizzazioni criminali che purtroppo sapranno gestire questa opportunità di proteggere i nuovi poveri dallo Stato esattore. Chi dice di voler combattere la mafia, la 'ndrangheta, la camorra prima di tutto deve limitare le tasse ad un livello accettabile, altrimenti, consegnerà solo lo Stato ai poteri forti della criminalità organizzata in mezzo a mille fumose parole.

 
14/04/2012 - MORALIZZATORE A CHI? (GIANLUIGI PARENTI)

... oppure si potrebbe chiedere aiuto a un'altro stato più forte (anche solo politicamente) che invada l'Italia. Da questo punto di vista penso che il Presidente Napolitano abbia memoria di quanto moralizzatori fossero i suoi contatti con l'Urss...