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SCENARIO/ Il successo di Grillo? Un autogol di Vendola e Bersani

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

Tanto per cambiare, Bersani e Vendola scambiano le cause con gli effetti. Un errore che può diventare un autentico harakiri e che potrebbe solo essere la conclusione del caos che è nato nella sinistra italiana dopo gli anni del manipulitismo, del giustizialismo e del “civettare” compiacente con la finanza nazionale e internazionale. Per ora siamo solo ai battibecchi nell'area che va dalla sinistra tradizionale, all'alternatisvismo e ai “movimenti paracomici”. Ma nel quadro molto complicato della situazione italiana, questi battibecchi possono trasformarsi in qualche cosa di peggiore che alla fine può investire l'intero Paese e il suo sistema democratico. 

Abbiamo un presidente del Consiglio “tecnico” che non riesce a trascinare il paese fuori da una crisi economica mondiale drammatica, ministri che sembrano “piovuti dal cielo” e non sanno neppure quante persone resteranno “senza stipendio e senza pensione”. In più si è aggiunto un Presidente della Repubblica, probabilmente deluso dalla soluzione “tecnica” scelta e ansioso di pareggiare il bilancio statale, che si rivolge contro gli evasori fiscali (anche quelli che magari sono già tassati come in nessuna altra parte del mondo) e non vede che il capo della polizia o il presidente di un'authorty italiana guadagnano di più del presidente americano Barack Obama o della Regina Elisabetta. 

Altro che crescita! Come in un vecchio schema comunista, l'obiettivo dichiarato di tutto l'apparato istituzionale italiano sembra concentrato nell'attacco al ceto medio. In questo, sono addirittura a sinistra di Lenin, che si poneva sempre il problema di “bloccare e tranquillizzare“ il ceto medio in una società che era allora preindustriale. Non è difficile immaginare che questo ceto medio, che oggi è la stragrande maggioranza del Paese, alla fine resterà deluso anche dalle intemerate paracomiche di Grillo. 

Ma poi che cosa succederà? Gli acculturati signori della sinistra ripassino un pochino alcuni libri di storia e cerchino di rendersi conto di che cosa avviene, in genere, quando si muove il ceto medio di un paese occidentale. Sono sempre sfracelli e drammi. Forse bisognerebbe pensare a evitarli con politiche corenti e persuasive, invece di lasciare l'iniziativa agli ex comici, che un tempo servivano per rompere determinati euqilibri politici ed elettorali. 

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