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LOMBARDIA/ Formigoni perde un altro pezzo: via anche Boni

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Davide Boni (Infophoto)  Davide Boni (Infophoto)

REGIONE LOMBARDIA - LE DIMISSIONI DI DAVIDE BONI - Dopo le dimissioni del Trota, Renzo Bossi, dal ruolo di consigliere regionale della Lombardia e quelle di Monica Rizzi, Assessore allo Sport (verrà sostituita da Luciana Ruffinelli), le "pulizie" in casa Lega Nord, annunciate da Roberto Maroni alla manifestazione di Bergamo con una scopa di saggina in mano, proseguono.
Oggi, verso le ore 14, è infatti atteso l'annuncio in conferenza stampa del passo indietro di un altro leghista, pronto ad abbandonare il Pirellone. Si tratta di Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia.
La decisione è "strettamente personale" fanno sapere dal quartier generale padano di Via Bellerio, che settimana scorsa aveva provveduto a espellere anche la leader del Sindacato Padano, Rosy Mauro e che sulla scia dello scandalo del tesoriere Francesco Belsito ha già visto le dimissioni eccellenti del leader e fondatore del Carroccio, il Senatùr Umberto Bossi. 
Boni è indagato per corruzione, per un giro di tangenti che si sarebbe aperto tra il 2008 e il 2010, e che raggiungerebbe il milione di euro, ma in un primo tempo aveva dato l'impressione di volersi difendere senza rinunciare alla sua carica. 
Leghista della prima ora, iniziò la sua avventura politica nel pieno della stagione di Tangentopoli nel 1993, prima come capogruppo della Lega nord nel Consiglio provinciale di Mantova e poi come presidente della Provincia. Nel 1997 Boni viene nominato responsabile nazionale degli Enti locali padani e coordinatore della segreteria politica federale due anni dopo. Boni approda poi alla Regione Lombardia dal 2000, iniziando come consigliere per poi diventare presidente del gruppo del Carroccio.
In Regione ricopre il ruolo di Assessore: al Territorio e all’Urbanistica e poi quello di presidente del Consiglio regionale.
Al Pirellone sembra comunque giunta l'ora di un nuovo "rimpasto". Oltre alla Rizzi, tra gli assessori c'è da sostituire Stefano Maullu  (Pdl), ma potrebbe saltare anche Romano La Russa (pdl), assessore regionale alla sicurezza e fratello dell'ex ministro della Difesa, Ignazio. Al posto di Maullu, in giunta potrebbe entrare Margherita Peroni.

 



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