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Politica

5 X MILLE/ Lupi: caro Monti, ecco i 16 milioni che battono la crisi

La battaglia per il cinque per mille è stata condotta con alterne fortune, ma certamente con tenacia e invariata costanza. MAURIZIO LUPI commenta per IlSussidiario.net la sua stabilizzazione

Una seduta parlamentare (Infophoto)Una seduta parlamentare (Infophoto)

Qualche settimana fa il vostro quotidiano si domandava che fine avrebbe fatto il cinque per mille. La domanda non era peregrina e volentieri ho portato il mio contributo. Ieri è stata resa pubblica la notizia che la delega fiscale prevede la stabilizzazione del 5x1000. Si tratta di una vittoria importantissima.

Quando nel dicembre del 2005 (sembra passata una eternità) faceva il suo ingresso sulla scena italiana, il 5x1000 veniva salutato con soddisfazione da parte dell'Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà che ne aveva condiviso la gestazione. Qualcuno guardava con sospetto, o meglio, con sfiducia adducendo una incapacità del "contribuente" di saper scegliere e di giudicare la bontà di un ente non profit. Così non è stato nel primo anno, con oltre 16 milioni di indicazioni. E lo stesso si può dire degli anni successivi.

Ho già avuto modo di sottolineare l'importanza paradigmatica del 5x1000, autentico (e forse unico) strumento di sussidiarietà nella legislazione nazionale.

L'Intergruppo non ha mai smesso di lavorare per la sua stabilizzazione, ed attorno a questa "battaglia" abbiamo raccolto l'adesione di molti colleghi. Oggi infatti sono oltre 300 i deputati e senatori appartenenti a tutti gli schieramenti che fanno parte dell'Intergruppo e non mi sembra eccessivo ringraziarli uno ad uno.

Nelle scorse settimana una nostra delegazione ha avanzato la richiesta di stabilizzazione al Presidente Monti e, grazie anche all'interessamento dei Sottosegretari Catricalà e Ceriani, oggi possiamo finalmente fare un passo concreto e decisivo in questa direzione.