BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Violante: questa antipolitica è una minaccia per la democrazia

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Immagine d'archivio (Infophoto)  Immagine d'archivio (Infophoto)

Esatto. Io terrei conto anche del Pil, in modo da legare il tema del finanziamento ai partiti all’economia del Paese. Sulla sua riduzione progressiva e su come ripensarlo credo comunque che la proposta del Professor Capaldo sia la più interessante. 

Al di là delle risposte che il Parlamento saprà dare, secondo lei il Paese sta vivendo una nuova Tangentopoli destinata a travolgere la Seconda Repubblica?

Le differenze con Mani Pulite sono molteplici. Innanzitutto allora le risorse servivano a finanziare i partiti, mentre oggi si scopre che sono state utilizzate per pagare vizi privati. Non è poi un caso che le prestazioni sessuali siano entrate in questo giro di malaffare. Ciò che emerge infatti è l’avidità dei singoli. L’organizzazione di un partito non saprebbe cosa farsene di una squillo.  
Un secondo aspetto emblematico è la confusione tra il patrimonio del “principe”, il capo del partito, e quello dello "Stato", il partito stesso.

Cosa intende dire?

È accaduto ad entrambi i partiti carismatici, anche se in forme diverse. Nella Lega infatti le risorse pubbliche sono finite a privati, mentre nel Pdl le risorse private, quelle dell'on. Berlusconi, sono servite a sostenere il pubblico, cioè il partito. Non è un dettaglio; la fine del modello leaderistico può aprire una nuova fase politica, a cominciare dall’esito della sfida che si giocherà su questo piano tra Hollande e Sarkozy. 
Tornando all’ipotetica riedizione di Tangentopoli, l’aspetto più inquietante che posso sottolineare è il protrarsi dell’intreccio privo di regole tra mezzi di comunicazione e azione giudiziaria. Credo che i mezzi di comunicazione debbano porsi il problema a livello di etica professionale e di autodisciplina, anche se chiaramente si vendono più copie pubblicando la documentazione delle inchieste nei giorni stessi nelle quali esse si svolgono. Lo stesso vale per la magistratura che non si è ancora data uno statuto che regoli il rapporto con i mezzi di comunicazione e che, nelle migliori ipotesi, è costretta a difendersi dagli attacchi mediatici a difendere mediaticamente il proprio lavoro. 

Sono questi i passi necessari per entrare nella Terza Repubblica?

Queste numerazioni sono sempre discutibili, anche se resto convinto del fatto che siano propri le leggi elettorali a determinare questi cambi di stagione. 
I partiti della Terza Repubblica, ad ogni modo, dovranno riconquistare la propria legittimità, che nella Prima era data dalle conquiste della lotta di Liberazione e che nella Seconda si è azzerata. Non solo, dovranno tornare a essere canali di partecipazione dei cittadini e non solo strumenti per la conquista del potere.  

(Carlo Melato)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
19/04/2012 - che bello! (luisella martin)

Mi sono molto piaciute le risposte di Violante che dimostra grande cultura politica. Bene! Cambiamo la legge elettorale e poi cerchiamo di inventare nuovi modi di organizzare la vita degli uomini su questo pianeta. Il lavoro non si può inventare e meno che mai cambiare spesso per non annoiarsi. Il lavoro rappresenta, secondo me,il tentativo dell'uomo di vivere al meglio. Oggi il problema dell'inquinamento e del cambiamento climatico non può essere uno spauracchio al quale ci dobbiamo rassegnare, ma è la realtà che ci costringe a cambiare modo di vivere e quindi di lavorare e di fare politica. Se il cambiamento non può essere istantaneo,ma richiederà alcuni anni, il progetto di organizzare nuovi modi di vivere non può aspettare nemmeno un giorno! Sono certa che tutti noi italiani,istruiti o ignoranti che siamo, abbiamo capito che il problema non è lo spread,ma l'indifferenza di coloro che siedono in parlamento, in tribunale e nelle redazioni dei giornali verso i problemi del popolo. Se non fosse così in tanti anni avrebbero fatto leggi chiare e giuste,non avrebbero parteggiato per questo o quello,sarebbero stati attenti a fornire notizie vere ed importanti, avrebbero rifiutato tanti privilegi e avrebbero pensato prima al bene pubblico e poi a quello dei loro figli, nipoti e parenti...Non credo che la mia visione si possa definire antipolitica e temo che il tempo sia scaduto per tutti noi.