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CALCOLO IMU/ Saccomanno (Pdl): ecco perché vogliamo che questa tassa sia una tantum

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IMU: LA PROPOSTA DEL PDL PERCHE' SIA UNA TANTUM PER IL 2012 La tassazione della prima casa ha trovato un filone di sintonia tra Paese e Politica: imposta inaccettabile! Gli italiani, in Italia e da emigranti, hanno lavorato immaginando come se il bene primario da realizzare oltre la sopravvivenza fosse “la casa”: il sacrificio per un bene ritenuto un riferimento stabile nella sua conquista, nella realizzazione e nella conservazione dell'eredità familiare.

Un'Italia che ha immaginato per decenni l’impreziosimento del risparmio anche più umile nella realizzazione della prima casa, lì dove dietro una porta, tra le mura frutto del proprio lavoro o dei genitori si vive la sacralità dell'unione familiare con le gioie e i dolori che realizzano il quadro di un'umanità talvolta difficile da accettare e vivere quotidianamente, ma che trovano la forza anche nella casa, simbolo dello stare sinergicamente uniti negli affetti.

Tutto ciò ha sostenuto il Pdl, ha detto Alfano, hanno detto negli Ordini del Giorno alla Camera e al Senato molti colleghi. Bisogna, è vero, insieme rimboccarsi le maniche per aiutare l’Italia a uscire da una crisi peggiore di quella del 1929, ma non si può immaginare che il frutto di un lavoro già tassato alla fonte sia ritassato in modo stabile su un bene primario come la prima casa. Il Governo ha accolto l’odg che chiude al 2012 questa imposta.

Avremmo voluto che fosse stata cercata un’altra fonte, ma siamo contenti che sia stata condivisa l’esigenza che il sacrificio sia “una tantum” per la prima casa. Una considerazione a parte merita l’attenzione rivolta dal Pdl e da altri colleghi ad alleggerire questa imposta per il variegato mondo del disagio.

Anziani con disabilità, famiglie colpite dalla disabilità e da disagio delle malattie croniche, hanno potuto trovare il trasferimento del loro bisogno negli ordini del giorno presentati e approvati, tesi a diminuire il peso del balzello, importante nelle cifre, ma che va oltre il valore numerico.


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COMMENTI
21/04/2012 - Basta tasse, il Tea Party ci salvi (Carlo Cerofolini)

L'Imu non si dovrebbe pagare né ora né mai!Perché nessuno se ne fa carico? Basta tasse, che in Italia per le persone fisiche sono del 55% e per le imprese vanno al 70%. Occorre invece ridurre drasticamente l'imposizione fiscale e tagliare la spesa pubblica, visto che è dimostrato che se una Nazione vuole avere uno sviluppo economico adeguato, proprio la spesa pubblica - che direttamente proporzionale alla pressione fiscale - non deve superare il 35% del Pil, mentre dal 42% in poi inizia la recessione e visto che in Italia si è intorno al 50% nessuna meraviglia se l'economia va a picco e la disoccupazione e la povertà aumentano. Ciò premesso siccome non è possibile che governo, politici, tecnici, sindacati, ecc., non lo sappiano l'unica ragione per cui non vanno in questa direzione non è che sia dovuta al fatto che non vogliono mollare l'osso rappresentato dagli 800 miliardi annui rappresentati appunto dalla summenzionate spesa pubblica, finanziata per di più soprattutto con tasse regressive a carico dei meno abbienti? Se così non è che avesse ragione Petrolini quando affermava che i soldi bisogna prenderli dove ci sono, cioè ai poveri che ne hanno pochi ma sono tanti? Tutto alla faccia quindi dell'equità e pure della sobrietà.Il Tea Party ci salvi dal disastro irreversibile che il governo degli "ottimati" - con la connivenza di partiti allo sbando e di una Ue incapace - ci sta preparando. Usque tandem....