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SCENARIO/ Mannino: i Grillo, figli del giustizialismo di Tangentopoli

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

Purtroppo non è ho. Il problema della disciplina giuridica dei partiti era serio già ai tempi della Prima Repubblica, che non riuscì ad affrontarlo. Tant’è che oggi, a questo proposito, c’è un articolo della Costituzione che è rimasto eluso. 
I partiti attuali secondo lei sono davvero disponibili ad accettare una disciplina a livello organizzativo che li renda associazioni di fatto? No di certo: Bersani continuerà a controllare il suo tesseramento, Casini a maggior ragione, mentre Berlusconi non ne avrà nemmeno bisogno. 
È drammatico, perché questa strada porta dritti verso una fase post-democratica. E come dicevo, l’abbiamo iniziata nel ’94. 

Al centro però sembra muoversi qualcosa. 

Guardi, le notizie di questi giorni non mi coinvolgono di certo. Da un lato, la resurrezione, per effetto di una sentenza della Cassazione, della Democrazia Cristiana, uccisa politicamente nel ’94, potrà servire soltanto a organizzare una fondazione che ne conservi le memorie. Anche perché il patrimonio è già stato rubato. 
Dall’altro, al di là dei cambi di nome, i partiti si fondano quando esistono delle ragioni ideali, culturali e storiche per farlo. E non si può dire che oggi queste esistano. Il Pd, sino ad oggi, ha sempre rifiutato di diventare il Partito Socialista Italiano; adesso dopo la possibile vittoria di Hollande alle elezioni francesi, D'Alema prospetterà l'ipotesi socialista, che logicamente a sinistra non ha alternative. il Pdl sin qui è rimasto soltanto il partito di Berlusconi che, pur riposato, non ha altra prospettiva che mantenere un partito personale. E l’Udc di Casini, pur avendo rivendicato l'origine democristiana, ne ricusa la possibilità di rifondarla, infatti convoca le forze che usciranno dal Pdl a un appuntamento: quello del Partito della Nazione, che in termini di riferimenti ideali e storici è tutt’altro rispetto al Partito Popolare. La verifica sarà data dalle scelte che questo nuovo partito di Casini farà alle prossime elezioni politiche, credo ad ottobre. 

(Carlo Melato) 

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COMMENTI
20/04/2012 - ma che cosa è la democrazia? (Mariano Belli)

Mi fa piacere che da una tale illustre politico piovano solo strali sul movimento di Grillo. Solo una considerazione...al contrario di quanto afferma questo illustre politico, la democrazia finora non c'è proprio stata, perchè chi è stato eletto dal popolo per rappresentarlo ha pensato solo ai propri interessi : quindi, la democrazia tornerà solo quando finalmente, si spera tra poco, il popolo capirà chi davvero è in grado di rappresentare i suoi interessi, e la vecchia classe di politicanti al servizio del potere sarà travolta dal giudizio delle urne (e, forse, non solo).