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Politica

UDC/ Azzerati i vertici del partito. Casini: non saboteremo Monti

In vista della costituente di centro che dovrebbe unire, nelle intenzioni, liberali riformisti, cattolici e moderati, l’Udc ha deciso di azzerare i vertici del partito.

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In vista della costituente di centro che dovrebbe unire, nelle intenzioni, liberali riformisti, cattolici e moderati, l’Udc ha deciso di azzerare i vertici del partito. La decisione sembra, pressoché, ufficiale e sarà ratificata in una riunione delle direzione dopo il primo delle amministrative. Tutti gli incarichi interni sarebbero stati rimossi, salvo quelli del presidente Rocco Buttiglione e del segretario, Lorenzo Cesa. Il nuovo soggetto politico dovrebbe chiamarsi il Partito della nazione, anche se non tutti i soggetti coinvolti, tra Udc, Fli e Api sarebbero d’accordo sul nome. Nel frattempo, si sta sondando il terreno per l’eventuale inglobamento della froda guidata da Beppe Pisanu e Lamberto Dini, che in documento firmato da 29 parlamentari chiedono il superamento del Pdl. A giugno, con ogni probabilità, si daranno appuntamento a Todi per interloquire rispetto al nuovo partito. Oggi, intanto, aprendo i lavori della costituente, il segretario Cesa ha manifestato l’intenzione di dotare il nuovo soggetto politico di una struttura snella. «Ora si riparte per un nuovo contenitore che metta insieme le forze moderate  tutte le persone di buon senso, e quanti nel mondo dell'associazionismo vogliono affrontare con noi questioni concrete», ha dichiarato. Cesa – ribadendo che il suo partito è stato quello che ha compiuto il primo e più importante passo – ha fatto sapere che subito dopo le amministrative sarà convocata la direzione nazionale che, a quel punto, scioglierà l’Udc nell’ottica di fondare la nuova formazione. Per il segretario, l’operazione deve scattare al più presto. A giugno o a luglio. In caso contrario, a settembre, «quando normalmente riuniamo la nostra festa che tradizionalmente si svolge a Chianciano». Rocco Buttiglione ha fatto sapere di aver individuato nel rinnovamento della classe dirigente uno dei principali obiettivi. Dato che, a quanto ha detto, quella vecchia è fallita. «Un cammino che non vogliamo fare da soli ma con i nostri amici di Fli, Api e vediamo fermento anche nel Pdl». Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenendo all’incontro, ha precisato la posizione dei partecipanti rispetto al governo Monti.