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IL CASO/ Facci: quante "bugie" dietro il moralismo di Di Pietro e De Magistris

Pubblicazione:martedì 24 aprile 2012

Antonio Di Pietro Antonio Di Pietro

Un bilancio sulla figura di Antonio Di Pietro a venti anni da Mani Pulite. A tracciarlo è Filippo Facci, editorialista del quotidiano Libero, nonché autore del libro “Di Pietro. La storia vera” pubblicato da Mondadori. Una ricostruzione che non lascia nulla per scontato sul protagonista di una stagione giudiziaria che ha segnato indelebilmente la politica italiana. Tutto ha avuto inizio nel 1992 da un ordine di cattura per Mario Chiesa, all’epoca presidente del Pio Albergo Trivulzio, coinvolgendo ben presto i principali partiti italiani. E a distanza di quattro lustri, Di Pietro è ancora il simbolo più o meno appannato di quel giustizialismo che si fece scudo di valori nobili ma non fu esente da una certa forma di spregiudicatezza. Ilsussidiario.net ha chiesto a Facci un giudizio ponderato su quanto è avvenuto da allora ai giorni nostri.

 

Ritiene che, come magistrato e come politico, Di Pietro abbia realmente i requisiti per ergersi a paladino dell’onestà e della purezza nella vita pubblica?

 

Chi conosce minimamente la storia di Di Pietro è in grado di rispondere a questa domanda pressoché automaticamente. Da magistrato giurò che non sarebbe mai entrato in politica, e poi lo fece. Sempre da magistrato inquisì tutta una serie di personaggi dei quali poi mirò a prendere il posto. Si ritirò dalla magistratura alla fine del 1994, e solo due anni più tardi fu nominato ministro del governo Prodi. Non c’è stata successivamente una sola inchiesta sia sua sia condotta da altri a qualsiasi livello che non abbia sostenuto, schierandosi dalla parte dei magistrati per partito preso, dando sempre e comunque ragione all’accusa indipendentemente dal fatto che gli esiti delle stesse inchieste fossero poi fallimentari. Non occorre essere berlusconiani per rendersi conto che sul suo grande nemico, appunto il Cavaliere, c’è stata una frenetica attività giudiziaria da parte delle Procure di tutta Italia che Di Pietro ha sempre cercato di sfruttare.

 

Di Pietro ha dichiarato di recente che Mario Monti ha sulla coscienza gli imprenditori che si suicidano. Che cosa ne pensa di questa affermazione?


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