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Politica

SCENARIO/ Folli: la partita decisiva è quella per il Quirinale

Immagine d'archivio (Infophoto)Immagine d'archivio (Infophoto)

La nuova legge elettorale sembra una chimera, è molto più probabile che i partiti correggano parzialmente il Porcellum. D’altra parte chi vuole davvero una riforma in senso proporzionale è Casini. Lo stesso discorso potrebbe valere per Berlusconi ed Alfano, che non hanno più un’intesa con la Lega Nord, ma non per il centrosinistra che sa di poter vincere e di poter beneficiare del premio di maggioranza.

Su un quadro politico così instabile anche le elezioni francesi possono avere qualche effetto?

Diciamo che la politica italiana, al di là degli schieramenti, punta su Hollande perché è convinta che il fatto che abbia messo come primo punto del proprio programma la revisione del patto fiscale possa costituire una svolta a livello europeo. La pressione sulla Germania potrebbe infatti aumentare. 
Per quanto riguarda il Partito Democratico si tratta invece di una boccata d’ossigeno che apre a delle possibili alleanze a livello europeo. Certo, l’“eterno” dibattito sul dna del Pd è destinato a riaprirsi, dato che la componente moderata del partito è in agitazione. Non escluderei una possibile evoluzione futura, sempre a lunga scadenza e vincolata alla legge elettorale che ci ritroveremo tra un anno.

Che tipo di evoluzione?

Se il Terzo Polo nascesse davvero e non venisse soltanto annunciato, l’area popolare del Pd potrebbe anche prendervi parte. Ad oggi però questo soggetto non va molto al di là dell’Udc, un soggetto che in questa fase vuole essere il “partito di Monti” o meglio di quella filosofia di governo che il professore ha incarnato. È uno spazio politico che le altre forze hanno lasciato scoperto, anche se chiaramente, il successo della strategia di Casini è vincolato al successo di questo governo. 

Ma in un contesto ancora così imprevedibile, che peso ha la partita che si apre per il Quirinale? 

Guardi, discutere dei nomi ad oggi è del tutto prematuro. Detto questo, questa scelta andrà ponderata tenendo conto di una lunga serie di fattori: un sistema politico che ha dimostrato di non sapersi rinnovare, una lunga lista di riforme continuamente promesse e mai realizzate e una crisi economica dagli esiti ancora oggi imprevedibili. Ecco perché ritengo che trovare una personalità che sappia garantire equilibrio al sistema costituirà il passaggio più delicato dell’intera storia della Repubblica.

(Carlo Melato) 

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