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Politica

SCENARIO/ 1. Fioroni (Pd): Bersani, alleanza con Casini e Prodi al Quirinale

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Dobbiamo valorizzare il patrimonio pubblico o alienarlo, emettendo obbligazioni che possano ridurre di almeno un centinaio di miliardi di euro il debito pubblico; varare un piano di liberalizzazioni vere, sul fronte delle ferrovie, degli aeroporti, del settore energetico e delle tv; snellire lo Stato, a partire dagli enti inutili; ridurre del 50% i finanziamenti ai partiti, perché chi fa politica non possa viverne, ma abbia un proprio lavoro; rivedere il carico fiscale, sgravando le famiglie e le piccole e medie imprese per far ripartire il lavoro e aumentandolo per i patrimoni immobiliari e per le rendite finanziarie non produttive.

E i valori?

La centralità della persona, la preminenza della persona e della dignità del lavoro sull’economia, la solidarietà, la sussidiarietà e la giustizia sociale.

Crede che Romano Prodi possa avere un ruolo in tutto ciò?

Senza dubbio ha caratterizzato intrinsecamente la storia del centrosinistra italiano, di cui ha avuto un ruolo fondante; e, come tutti i fondatori, lascia un solco importante. Credo, tuttavia, che fare previsioni sul futuro politico delle persone faccia parte di quella cultura che centra la politica sulla necessità di credere in qualcuno invece che in qualcosa; quel qualcuno, in genere, che è stato più bravo a promettere qualcosa in cambio.

Sottraiamolo, quindi, ai ruoli politici “attivi” e al mercato della politica; quante chance potrebbe avere, invece, come candidato al Quirinale?

Rappresenterebbe, indubbiamente, un patrimonio per il Paese e lui, come tanti altri, avrebbe le caratteristiche adatte. Sarà compito del nuovo Parlamento, in ogni caso, decidere. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
28/04/2012 - il passato (luisella martin)

L'onorevole Fioroni, ex ministro della Pubblica Istruzione sembra puntare,come ogni buon professore sul metodo (suo!)piuttosto che sulle energie che si liberano quando spira un vento nuovo ... Strategie, promesse,aggiustamenti,schieramenti...e,alla fine il recupero di Prodi,come se non esistessero altre personalità in grado di ricoprire l'alto incarico. Fare un passo indietro,quando si é tanto profondamente sbagliato in pensieri,opere ed omissioni,non vuol dire mettere al proprio posto gli amici, i propri figli e i figli degli amici. Sarebbe doveroso e saggio,invece,riconoscere i nuovi talenti e lavorare per aiutarli ad emergere.