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Politica

SCENARIO/ Letta (Pd): Monti, cambiamo passo su lavoro e crescita

Enrico Letta (Infophoto)Enrico Letta (Infophoto)

Credo che in generale l’esecutivo sia sulla strada giusta, anche se proprio sulla crescita è necessario un cambio di passo. Dopodiché bisognerà risolvere rapidamente alcune questioni che hanno a che vedere con l’equità: gli esodati e la riforma del lavoro. Riguardo al primo punto è giunto il momento di dare delle certezze, il secondo invece è un capitolo aperto da troppo tempo che va completato.

Quali sono le sue proposte per favorire la crescita di questo Paese?

I pagamenti arretrati della pubblica amministrazione alle imprese sono la priorità e la premessa necessaria a qualunque tipo di discorso. In questo senso abbiamo comunque piena fiducia nel ministro Passera che ha preso un impegno chiaro in proposito. In secondo luogo, la riforma fiscale. In quest'ambito registro con soddisfazione la stabilizzazione del 5 per mille, una scelta a favore della società e della sussidiarietà che abbiamo chiesto e ottenuto. Infine, entro l’estate, bisognerà fare un passo avanti riguardo a  due progetti di politica industriale fondamentali per rafforzare il Paese.

A cosa si riferisce?

Alla nascita di un polo italiano delle reti, che preveda la fusione di Snam e Terna, e alla multiutility del Nord che può nascere attraverso la fusione di grandi soggetti separati. Una sorta di Enel 2 di grande impatto, in grado di affiancare due nuovi campioni nazionali da aggiungere a quelli che già ci sono.

Rispetto all’apparato burocratico dello Stato, ogni giorno i quotidiani denunciano nuovi sprechi e vizi che sembrano davvero irriformabili. Come mai anche i tecnici in questi mesi non sembrano essere riusciti ad affrontare il problema con la giusta determinazione?

Dobbiamo avere fiducia nel ministro Giarda. Se avrà a disposizione tutti gli strumenti per fare questa tanto agognata spending review, sarà un risultato importantissimo, perché la ritengo la madre di tutte le riforme. Anche su questo ci aspettiamo dal governo che rispetti gli impegni presi.

Riguardo al suo partito, invece, come sta vivendo le notizie che arrivano dal voto francese?


COMMENTI
30/04/2012 - il vero problema (Fabrizio Terruzzi)

Caro Letta, a mio giudizio non è la modalità di scelta dei candidati il vero problema, scelta che comunque sarà pesantemente condizionata dalle segreterie, quanto il fatto che il parlamento non funziona e, così com'è, continuerà a non funzionare, chiunque ci vada. Il primo obiettivo dovrebbe invece essere: rendere governabile il paese. Il secondo obiettivo: impedire che i governanti usino il potere malamente o in modo irresponsabile. Per il resto creiamo pure il polo delle reti ma per rilanciare l'economia di vuole ben altro. E tenga presente che bisogna rilanciarla soprattutto sui mercati internazionali per renderla più competitiva e per diminuire lo squilibrio già pesante dei conti con l'estero. Altrimenti prima o dopo si aggiungerà una nuova crisi. Si chieda perchè tante aziende si stanno trasferendo non solo in Serbia ma addirittura in Svizzera: vds il caso Stabio qui sul Sussidiario.