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IL CASO/ Rotondi (Pdl): abolire il finanziamento ai partiti? Noi non ci opporremmo...

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Gianfranco Rotondi (InfoPhoto)  Gianfranco Rotondi (InfoPhoto)

Che non sia un bel momento per i partiti non è certo una novità, ma a vedersela proprio brutta in questa fase sono i tesorieri. «Ormai è diventata una parolaccia» ha dichiarato in un’intervista a Il Tempo il democratico Antonio Misiani, responsabile della cassa del suo partito. D’altra parte al caso Lusi, che aveva sconvolto l’opinione pubblica con i 12 milioni di euro della Margherita spariti sotto gli occhi dei revisori, è seguito il caso Belsito. Il tesoriere della Lega Nord ha una lista di accuse a suo carico da far impallidire. Si va dagli assegni falsi, alla truffa aggravata, dalle appropriazioni indebite a rapporti poco chiari addirittura con la ‘ndrangheta. Una situazione sempre più insostenibile che ha portato alle dimissioni di Umberto Bossi  e a cui il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, ha voluto dedicare l’editoriale di oggi, invitando i partiti a uno scatto di dignità. 
IlSussidiario.net ne ha discusso con l’On. Gianfranco Rotondi, già tesoriere del Cdu e oggi deputato del Popolo della Libertà. «Non commento mai le inchieste in corso – dice Rotondi –. Posso comunque dire che chiunque amministra soldi pubblici può sempre essere chiamato a risponderne. E mi auguro che tutte le persone coinvolte in queste vicende possano chiarire la propria posizione».

Al di là dei casi singoli, non è il caso secondo lei di pensare a nuove regole per i partiti?

Non credo che sia un problema di leggi. Non esistono norme che possono garantire l’onestà. Dipende tutto dalle persone.

Ma non c’è la necessità di una maggiore trasparenza?

Già oggi il passaggio di denaro, sia in entrata che in uscita, deve essere messo nero su bianco e certificato con molta chiarezza. I partiti rispondono ai revisori della Camera dei Deputati. E non si può certo dire che sia un controllo all’acqua di rose, anche se, ovviamente, è solo a livello formale. Chi è chiamato a farlo non può certo aprire un’indagine per capire cosa c’è dietro ogni singola fattura. 

Secondo lei il finanziamento ai partiti è da abolire come da più parti viene proposto in questi giorni?



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