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Politica

IL DOPO BOSSI/ Del Debbio: la crisi della Lega? Non è morale ma politica

Bossi e Berlusconi (Infophoto)Bossi e Berlusconi (Infophoto)

È un effetto decoagulante dato dall’assenza di Berlusconi. Non solo, nella dispersione ci si conta meno e anche le sconfitte diventano più leggere. Sfido chiunque alle prossime elezioni a dire con certezza chi ha vinto e chi ha perso.

Come procedono invece le manovre di chi punta a costruire il Ppe?

Vede, mettersi assieme e dire che si è fatto il Ppe è abbastanza semplice, più difficile farlo realmente aggregando gente all’altezza e scrivendo nero su bianco cosa si vuole fare per cambiare l’Italia. Chi l’ha detto, ad esempio, che il crollo dei mercati segni la sconfitta della prospettiva liberale?

Da ultimo, cosa ne pensa della legge elettorale di cui stanno discutendo i partiti di maggioranza?

Quello che pensano tutti: con questa proposta si va dritti verso la Grande Coalizione anche dopo il 2013. Il Pd sarà anche il primo partito, ma basta leggere ciò che dicono Bersani e Vendola per capire che non durerebbero a lungo. E non mi stupisce che Berlusconi appoggi un sistema di questo tipo. Lui è sempre stato realista: la farina si fa con il grano che si ha. E con un Pdl in queste condizioni meglio larghe intese che bipolarismo…

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