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FINANZA/ 1. Ostellino: la spending review non ci salverà dal suicidio

Monti e Napolitano (Infophoto) Monti e Napolitano (Infophoto)

Lei vede un fallimento generale dello Stato novecentesco e dell'Italia in particolare. 

Io sono sbalordito di fronte a quello che vedo e che sento. In questo momento ci dovrebbe essere un grande dibattito culturale nel Paese, un grande confronto di idee su quello che stiamo vivendo e su come superare questo periodo che ci porterà ancora ad altri grandi mutamenti. Mi sembra che di tutto questo non ci sia traccia, neppure sui grandi organi di informazione. 

Credo che questo governo faccia delle operazioni di marketing che sono incredibili. Parliamo continuamente degli evasori fiscali e non parliamo delle tasse che stiamo pagando e dobbiamo pagare! Anzi, se scrivi che c'è una pressione fiscale alta, c'è  sempre qualcuno che ribatte: lei difende gli evasori fiscali. C'è da restare sbalorditi.

Tra un po' arriverà il nodo dell'Imu.

Appunto. Posso dire che da più di venti anni non vado a votare e non posso dire di certo che Silvio Berlusconoi abbia cambiato qualche cosa. Quindi non mi interessa nulla di questa rissa tra berlusconismo e antiberlusconismo. Ma una cosa, come togliere l'Ici sulla casa, Berlusoni l'aveva fatta. Ora, per gli italiani la casa è frutto del risparmio di una intera vita, è un bene primario. Che cosa fa il “governo dei tecnici”? Piazza l'Imu. Ma di quale spendig review parliamo?

Tutto questo secondo lei avrà dei contraccolpi sociali?

È evidente che alla fine, con questa pressione fiscale che difficlmente scenderà, la gente non ne potrà più e si ribellerà. Ma io credo che chi metterà alle corde questo tipo di Stato e quelli che reggono questo tipo di Stato fallito, saranno prima o poi i titolari delle piccole e medie imprese, perché non ce la faranno più a svolgere la loro attività. Del resto, questo è ormai l'unico Paese al mondo dove l'immagine del “capitalista sfruttatore”, si è trasformata nell' imprenditore che si suicida. Perché non ce la fa più ad andare avanti”.

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
01/05/2012 - Pessimismo cosmico inopportuno (Luca Rossini)

Senza dubbio la situazione è drammatica e verrebbe voglia di abolire lo Stato per tornare a una salutare forma di anarchia, in cui finalmente ognuno sarebbe artefice dei propri successi e delle proprie disgrazie. Ma il dramma etico-ideale dell'Italia - e quindi anche economico - non si risolve con le ricette di astiosi economisti, bensì con il guardare la realtà vicino a noi, prima di tutto Austria e Germania. Non possiamo certo pensare di piangerci addosso per "colpa" della globalizzazione: quando nel dopoguerra i sottopagati eravamo noi la Germania investiva per aumentare qualità e produttività. Adesso tocca a noi, iniziando con il rinnovare la politica.

 
01/05/2012 - cOMMISSARII??? (Giovanni BRUNO)

Non capisco! Abbiamo politici che sono stati eletti per governare e che poi, ridotti a brandelli per tradimenti e personalismi vari, si sono ritirati in buon ordine (quasi tutti d'accordo così si salva meglio la faccia)invocando (loro, non noi elettori) un governo di tecnici. Adesso i tecnici chiedono l'intervento di "Supertecnici" (i Commissari!) perchè sulla revisione della spesa non sono capaci. Ma a che gioco giochiamo??? Forse se si tornasse a votare???

 
01/05/2012 - Ostellino: la spending review (alberto servi)

Con la "globalizzazione " ci siamo tagliati i ponti e la recessione ai livelli delle economie "emergenti" è troppo probabile. La concorrenza con quelle dove i salari medi sono di 150€ al mese, dove non ci sono sindacati,"reintegri" e appetiti cronicizzati mi sembra fuori dalla nostra portata. Chi meglio di Ostellino ci può fornire un quadro reale della situazione nella quale ci dibattiamo ? La vedo nera.

 
01/05/2012 - il riesame della spesa (francesco scifo)

Nessuno sfugge all'uso delle parole inglesi perchè non cominciare a difendere l'italiano? In ogni caso, già l'anno scorso scrissi su questo quotidiano che le nuove tasse imposte per decreto legge (da Berlusconi e poi da Monti) sono illegali. Infatti secondo Art. 4 della legge 212/2000 (Utilizzo del decreto-legge in materia tributaria)Non si può disporre con decreto-legge l'istituzione di nuovi tributi nè prevedere l'applicazione di tributi esistenti ad altre categorie di soggetti. Perciò tutti potranno ricorrere contro l'IMU e le nuove tasse chiedendo la sospensione dell'esecuzione alle Commissioni Tributarie, con buone probabilità di successo invece che suicidarsi. Inoltre, la nomina di un commissario per la revisione della spesa è solo il modo per fare entrare altri personaggi a godere delle nostre ricche prebende ed emolumenti; se il Ministro Giarda non era capace, senza ricorrere ad un altro burocrate, nemmeno di gestire i tagli, ma allora, perchè non si dimette con tutto il governo ed andiamo a votare?