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DOPO IL VOTO/ Cattolici e giovani senza partito

Pubblicazione:venerdì 11 maggio 2012

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

Nessuno ha provato a dialogare col mondo giovanile cercando di fare chiarezza sulla differenza fra il nichilismo demenziale che proclama a parole la dissoluzione del vecchio mondo e la necessità invece di approfondire e analizzare insieme le ragioni di una crisi che investe tutta la società. Nessuno ha provato a ragionare sul fatto che gli adulti, specialmente gli anziani, attaccano i giovani per il loro infantilismo senza essere capaci di mettere in discussione i propri ruoli che continuano a perpetrare forme di dominio su grandi parti della società.

I giornali hanno commentato la scelta di Monti di istituire una terna di superesperti tecnici come una svolta positiva senza sottolineare per nulla la grave contraddizione di un governo tecnico che cerca la collaborazione di altri tecnici nessuno dei quali appare dotato - anche per ragioni di età - di giovanile ardimento. La tendenza al commissariamento tecnico del governo delle società europee certo non aiuta l'autoriforma del sistema dei partiti ma è di per sé una delle cause della sconfitta che consegna il nostro Paese a un marasma privo di una vera e propria direzione di marcia. Grillo non propone certo alcun modello di società che abbia senso perseguire, anche se i suoi candidati sono apparsi nei vari contesti territoriali l'unica espressione di un rinnovamento possibile, culturale e  generazionale.

Per altro verso la vera e propria alluvione che ha sommerso la presenza del centrodestra,  se certamente va salutata come il tramonto di un'epoca in cui l'imbroglio e l'imbonimento hanno avuto la meglio sulla realtà dei rapporti fra gli appartenenti alla comunità nazionale, apre una questione enorme sul terreno del rapporto fra mondo politico e Chiesa Cattolica.
Non c'è dubbio infatti che, almeno sul piano tattico-politico, il centrodestra è stato per molti aspetti il referente della presenza in Italia di un vasto e profondo senso dei valori tradizionali della famiglia e dell'educazione.

Si è trattato, come i fatti dimostrano, di una vera e propria truffa perpetrata dai dirigenti del centrodestra nei confronti delle aspettative e delle aspirazioni del mondo cattolico e pertanto non si può non gioire del fatto che questo risultato elettorale libera da un equivoco la scena politica italiana. Non sono le classi dirigenti di un sistema fondato sulle disuguaglianze sociali e sul sacrificio del mondo del lavoro gli interlocutori possibili di un mondo cattolico che esprime ancora attraverso le gerarchie il bisogno di tutelare i più deboli e di garantire la dignità della persona. Sottovalutare il disorientamento che può colpire il mondo cattolico di fronte a un panorama politico così caotico significa ignorare che gran parte della nostra identità nazionale, proprio sul piano storico-politico, si è costruita attorno al nucleo dell'antropologia cristiana che mette al centro di ogni azione il valore fondamentale della persona umana.


Il compromesso al ribasso che Berlusconi ha tentato, strumentalizzando le questioni di bioetica a vantaggio di un governo dei ricchi, è definitivamente fallito. In futuro penso che non sarà più possibile utilizzare la vicenda della Englaro per far passare in parlamento indecenti provvedimenti legislativi ad personam. Ma questo non significa per nulla che nello scenario politico che si dovrà disegnare per il futuro di questo Paese si debba relegare la questione del mondo cattolico a un ruolo secondario e strumentalizzabile.


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COMMENTI
29/06/2012 - un partito che affermi il diritto naturale (Andrea Sonego)

C'è ancora la possibilità di un partito, perseguito da don Sturzo, che aggreghi efficacemente quanti si riconoscono nel diritto naturale: è l'unica via per una politica efficace, fatta da persone che affermino la Realtà e non il potente di turno, e che non disperdano i loro voti tra vari partiti. Come i cristiani scontano l'affermazione di una morale che spesso si configura come moralismo, perché non supportata dall'ontologia che la sottende, e perciò spesso non vengono ascoltati, così i programmi politici e i partiti che non affermino chiaramente e coerentemente il diritto naturale, la solidarietà e la sussidiarietà orizzontale: perdono di consenso, diventano luogo di potere personale o corporativo. Pio XI nella Quadragesimo anno incita i cristiani ad aggregarsi tra loro per risolvere insieme i problemi sociali: il partito politico è l'aggregazione sociale rivolta a risolvere, in prospettiva, tutti i problemi sociali; Giovanni Paolo II, nel discorso fatto a Palermo nel 1995, lasciò intatta tale opzione preferenziale per l'aggregazione sociale, e perciò anche politica, unitaria dei cristiani, indicata da Pio XI. Ma essi non la sanno perseguire coerentemente e umilmente, con spirito di servizio. Perciò da decenni risultano poco efficaci, offrono testimonianze scadenti, non aggregano efficacemente gli uomini di buona volontà. Ad es. le elezioni europee potrebbero svolgersi vantaggiosamente sotto l'unico simbolo del P.P., anziché sotto 10 simboli. I numeri in democrazia contano

 
11/05/2012 - svolte autoritarie? (alberto cremona)

Si temono "svolte autoritarie"?Ma peggio di oggi cosa temete?Un gruppo di tartassatori incompetenti che nessuno ha eletto,nominato da un napolitano che nessuno ha eletto,telecomandati da funzionari europei che nessuno ha eletto, che ubbidiscono a banchieri che nessuno ha eletto?Ma state prendendoci in giro?Non è questa una terribile"svolta autoritaria"?Peggio di così non c'è nulla.Mussolini era voluto ed eletto dalla maggioranza degli Italiani,la destra andrà al potere legittimamente in Europa entro 7-8 anni e allora le cose cominceranno a funzionare.Anche per noi cattolici,Anche per la Chiesa.E poi:questa baggianata di destra e sinistra è un trucco per farci litigare fra di noi e intanto sfilarci il portafoglio.Non c'è destra e non c'è sinistra,c'è solo la difesa dei nostri interessi legittimi.E mi spiace per LORO,i soliti,gli strozzini internazionali che succhiano il sangue all'Europa,non vengano poi a piagnucolare e a fare le vittime....