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DOPO IL VOTO/ Cattolici e giovani senza partito

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

Nel tracollo del centrodestra c'è anche la sconfitta netta di un disegno in cui le culture neoliberiste che perpetuano disuguaglianze e disperazione si possano congiungere in un matrimonio di interessi in cui le cosiddette forze politiche delle destre affaristiche concedono alla Chiesa spazio di potere sui problemi di coscienza dei cittadini. La presenza dei cattolici nella politica italiana è un problema di costituzione politica del Paese che non può ignorare come la sua storia nasca da un progressivo integrarsi del mondo cattolico nella vita sociale e politica del Paese.

Un sistema dei partiti che non sa parlare ai giovani e non sa cogliere il senso profondo delle istanze religiose è già condannato in partenza alla sterilità, proprio perché incapace di riproporre uno spirito nazionale dove sia restituita ai cittadini la possibilità di partecipare alle decisioni che riguardano la vita di tutti.

Questione giovanile e questione cattolica sono i temi da porre al primo posto di un'agenda politica che voglia affrontare la realtà frantumata del Paese nella prospettiva di un nuovo spirito nazionale che raccolga anche il positivo delle nostre tradizioni storiche. Se il successo di Grillo può aprire la porta anche inconsapevolmente a una deriva nichilistica del mondo giovanile, la dissoluzione di ogni referente politico per il mondo cattolico può aprire la porta a nuovi integralismi e a nuove lotte di religione. Come sempre è accaduto nella storia, nichilismo e integralismo si tengono insieme e producono di solito svolte autoritarie.


Il successo che in Francia ha avuto Marie Le Pen e la comparsa in Grecia di movimenti di estrema destra dovrebbero rendere tutti consapevoli che la nostra società democratica è scossa alle radici e che i rischi del futuro sono inquietanti.
Bisogna augurarsi nell'interesse di tutti che la discussione su ciò che viene emergendo dalla pancia profonda delle società europee trovi forme di espressione capaci di integrarsi in un tessuto sociale non continuamente lacerato da divisioni e conflitti mortali.

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COMMENTI
29/06/2012 - un partito che affermi il diritto naturale (Andrea Sonego)

C'è ancora la possibilità di un partito, perseguito da don Sturzo, che aggreghi efficacemente quanti si riconoscono nel diritto naturale: è l'unica via per una politica efficace, fatta da persone che affermino la Realtà e non il potente di turno, e che non disperdano i loro voti tra vari partiti. Come i cristiani scontano l'affermazione di una morale che spesso si configura come moralismo, perché non supportata dall'ontologia che la sottende, e perciò spesso non vengono ascoltati, così i programmi politici e i partiti che non affermino chiaramente e coerentemente il diritto naturale, la solidarietà e la sussidiarietà orizzontale: perdono di consenso, diventano luogo di potere personale o corporativo. Pio XI nella Quadragesimo anno incita i cristiani ad aggregarsi tra loro per risolvere insieme i problemi sociali: il partito politico è l'aggregazione sociale rivolta a risolvere, in prospettiva, tutti i problemi sociali; Giovanni Paolo II, nel discorso fatto a Palermo nel 1995, lasciò intatta tale opzione preferenziale per l'aggregazione sociale, e perciò anche politica, unitaria dei cristiani, indicata da Pio XI. Ma essi non la sanno perseguire coerentemente e umilmente, con spirito di servizio. Perciò da decenni risultano poco efficaci, offrono testimonianze scadenti, non aggregano efficacemente gli uomini di buona volontà. Ad es. le elezioni europee potrebbero svolgersi vantaggiosamente sotto l'unico simbolo del P.P., anziché sotto 10 simboli. I numeri in democrazia contano

 
11/05/2012 - svolte autoritarie? (alberto cremona)

Si temono "svolte autoritarie"?Ma peggio di oggi cosa temete?Un gruppo di tartassatori incompetenti che nessuno ha eletto,nominato da un napolitano che nessuno ha eletto,telecomandati da funzionari europei che nessuno ha eletto, che ubbidiscono a banchieri che nessuno ha eletto?Ma state prendendoci in giro?Non è questa una terribile"svolta autoritaria"?Peggio di così non c'è nulla.Mussolini era voluto ed eletto dalla maggioranza degli Italiani,la destra andrà al potere legittimamente in Europa entro 7-8 anni e allora le cose cominceranno a funzionare.Anche per noi cattolici,Anche per la Chiesa.E poi:questa baggianata di destra e sinistra è un trucco per farci litigare fra di noi e intanto sfilarci il portafoglio.Non c'è destra e non c'è sinistra,c'è solo la difesa dei nostri interessi legittimi.E mi spiace per LORO,i soliti,gli strozzini internazionali che succhiano il sangue all'Europa,non vengano poi a piagnucolare e a fare le vittime....