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SONDAGGI/ L'esperto: così Grillo ha rubato voti a Berlusconi

Pubblicazione:domenica 13 maggio 2012

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A questo proposito i dati sono molto interessanti. Il Pdl ha un bacino potenziale di 7 milioni di elettori. Alle amministrative però solo il 10,7% di questi ha votato effettivamente il Pdl, mentre ha scelto la via dell’astensione una percentuale pari al 7,8%. Non solo, addirittura il 2% di questi elettori potenziali ha scelto il Movimento a 5 stelle di Grillo, mentre i restanti si sono distribuiti sulla restante offerta politica. In pratica, c’è una sostanziale “laicità” di questo elettorato, che non ha sostenuto in massa il suo partito e che proiettato a livello nazionale è valutabile in un 23,8%.

Che scelte hanno fatto invece quelli del Partito Democratico? 

Il trend del Pd è leggermente positivo. Il bacino elettorale è leggermente più ampio di quello del Pdl e sfiora gli 8 milioni. Il tasso di fedeltà è poi decisamente più alto. Il 14,2% ha votato il proprio partito e il 2,7% liste civiche collegate. Molto più bassa l’astensione (3,6%) e la tentazione di votare i grillini (1,5%). Contrariamente a quanto si pensa, quindi, il comico genovese è riuscito a pescare di più nell’elettorato di centrodestra.

Passiamo al terzo partito che sostiene il governo Monti, l’Udc. 

I centristi hanno tenuto, l’astensione dei propri elettori è molto bassa (0,5%) così come la dispersione verso altri soggetti politici. Vediamo poi una Lega “salvata” dal risultato eclatante di Flavio Tosi, confermato sindaco a Verona (il 2,5% del 7,8% nazionale ha effettivamente votato Lega, addirittura il 3,2% le liste civiche collegate al Carroccio). 
Il dato più eclatante però, a mio avviso, è un altro: il Movimento 5 Stelle è la terza forza a livello nazionale, capace di rubare voti a tutte le altre forze politiche italiane. Come abbiamo visto, non tanto al Pd o all’Idv (solo lo 0,4% del 9% rappresentato dall’elettorato dipietrista ha ceduto alle sirene grilline), ma nel campo opposto. Questo significa che i vecchi confini che delimitivano i flussi elettorali sono saltati.

Questo quadro che scenari apre secondo lei?

La configurazione del panorama politico italiano è destinata a cambiare nel medio periodo. Il Pdl, per come lo abbiamo conosciuto, con ogni probabilità non esisterà più. Il Terzo Polo è un esperimento da superare, come ci dicono i suoi stessi fondatori, mentre la sinistra deve ripensare a se stessa, confrontandosi con l’ascesa dei movimenti “contro-dipendenti”.  


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